Il settore delle console di nuova generazione si sta concentrando sempre di più sul ray tracing. È tale la tecnologia che, più di qualsiasi altra, dovrebbe caratterizzare PlayStation 6 e la futura Xbox. Non si parla soltanto di un incremento prestazionale generico, ma di un salto tecnico mirato a rendere la gestione della luce e delle ombre nei videogiochi più realistica che mai. A diffondere tali informazioni è stato Kepler L2, insider ben conosciuto nell’ambiente AMD. Secondo le sue parole, la nuova architettura GPU su cui si baseranno le console di Sony e Microsoft includerà diverse funzioni progettate per accelerare il ray tracing e ottimizzarne l’efficienza. Tra cui figurano il “fast Matrix Math”, il “2x Intersection Testing” e la “Dedicated Stack Management”. Soluzioni tecniche che dovrebbero rendere l’elaborazione più veloce e meno dispendiosa. Nonostante ciò, l’insider è stato chiaro: anche con tali miglioramenti, immaginare un ray tracing del tutto privo di compromessi è prematuro.
Prime indiscrezioni sul ray tracing delle nuove PS6 e Xbox
Nello specifico, Sony sembra intenzionata a fare di tale tecnologia il centro della sua PlayStation 6. Le indiscrezioni parlano di prestazioni comprese tra cinque e dieci volte superiori rispetto a quelle offerte dalla console base della generazione attuale. Un dato che mette in luce la portata del salto tecnico. Al contrario, la classica rasterizzazione dovrebbe registrare un incremento più contenuto, limitato a due o tre volte. Segno che gli investimenti si stanno spostando in modo deciso verso la nuova frontiera grafica.
Il risultato atteso di tale scelta sarebbe una console capace di gestire i giochi a 4K e 120 fotogrammi al secondo senza particolari difficoltà. Aprendo la porta a un livello di fluidità e definizione visiva mai visto prima nel mondo console. Resta però l’incognita del prezzo. Il settore videoludico sta attraversando una fase caratterizzata da rincari costanti, e non è ancora chiaro come Sony e Microsoft riusciranno a mantenere un equilibrio tra prestazioni elevate e accessibilità economica.
