Negli ultimi anni la Cina ha intrapreso una corsa sempre più decisa verso l’autonomia tecnologica. A tal proposito, di recente, gli sforzi si stanno concentrando sul settore dell’intelligenza artificiale. Lo scopo è stringe i tempi sulla tecnologia dei semiconduttori per raggiungere l’autonoma nella produzione dei chip destinati AI. La Cina punta a triplicare la capacità produttiva nei prossimi anni e ridurre al minimo la dipendenza dall’hardware occidentale. Secondo quanto riportato dal Financial Times, i beneficiari più immediati di tale nuova strategia saranno i colossi nazionali Huawei, Cambricon e DeepSeek.
Huawei in particolare si prepara ad avviare entro fine anno un impianto interamente dedicato ai chip AI. Mentre altri due stabilimenti sono previsti nel giro di dodici mesi. Quando tali strutture entreranno a pieno regime, la produzione combinata avrà dimensioni paragonabili a quelle di SMIC, il maggiore produttore cinese di semiconduttori. La stessa SMIC, però, non resta a guardare: la società ha annunciato piani per raddoppiare entro il 2026 la produzione di chip a 7 nanometri.
La Cina spinge sull’autonomia per il settore dei chip AI
Tale decisione non è solo industriale, ma anche politica. Maturata in risposta a uno scenario internazionale segnato da tensioni crescenti tra Pechino e Washington. Lo scontro commerciale tra le due potenze, iniziato con i dazi di Trump, continua a produrre effetti a catena. Se da una parte gli Stati Uniti hanno spinto i giganti tecnologici locali a riportare parte della produzione in patria o a spostarla in mercati emergenti come l’India, dall’altra parte la Cina risponde accelerando lo sviluppo di un ecosistema indipendente.
La questione emersa non riguarda solo l’innovazione tecnologica. La nuova strategia intrapresa dalla Cina riguarda la capacità del Paese stesso di costruire indipendenza strategica. Nello specifico, l’autosufficienza nel settore dell’intelligenza artificiale è la chiave per rafforzare la posizione nel mondo tecnologico. Al momento, non resta che attendere per osservare l’attuazione di tale trasformazione che ha già avuto inizio.
