Il nuovo aggiornamento di Gboard, arrivato con la versione stabile 15.8.4, segna un passo importante nell’evoluzione della tastiera sviluppata da Google. L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare l’esperienza quotidiana. In che modo? Rendendo più intuitivo l’accesso alle funzioni e armonizzando la grafica con quella delle altre applicazioni. Non sorprende che l’attenzione si sia concentrata sui dettagli grafici e sulla struttura del menù impostazioni, due elementi centrali per chi utilizza la tastiera.
Gboard semplifica le impostazioni e aggiunge nuove opzioni
La modifica estetica più evidente riguarda i suggerimenti di scrittura. In passato comparivano all’interno di rettangoli arrotondati, mentre ora sono racchiusi in contenitori a forma di pillola, più vicini alla filosofia grafica Material 3 Expressive. Tale scelta conferisce a Gboard un aspetto più pulito, moderno e coerente con gli altri prodotti Google, in particolare con i Pixel 10 che hanno introdotto le funzioni AI generative. La nuova interfaccia rende le parole suggerite immediatamente distinguibili, migliorando leggibilità e usabilità.
L’ aggiornamento ha portato con sé anche una profonda revisione delle impostazioni. La sezione “Preferenze”, ad esempio, è stata ridisegnata per riunire opzioni prima disperse, rendendo la navigazione più intuitiva. Ora le voci principali sono suddivise in aree chiare: Layout, Scorciatoie, Suono e vibrazione. Si tratta di un cambiamento importante. Poiché riduce i passaggi necessari per configurare la tastiera secondo le proprie abitudini.
Un’altra novità degna di nota riguarda la sezione “Correzione del testo”, che è stata rinominata “Correzioni e suggerimenti”. Le opzioni sono state suddivise in sottosezioni dedicate a correzioni automatiche, ortografia, grammatica, suggerimenti e strumenti di scrittura. È stato anche introdotto un nuovo interruttore. Quest’ ultimo permette di attivare o disattivare rapidamente i suggerimenti di parole, dando agli utenti un controllo più diretto sull’esperienza di digitazione. Insomma, l’evoluzione di Gboard non si limita a un semplice restyling, ma sembra anticipare un’integrazione sempre più forte con strumenti basati sull’IA. Google punta a trasformare la tastiera in uno spazio intelligente. Dovrà infatti essere capace di assistere l’utente non solo nella scrittura ma anche in altre attività della vita di tutti i giorni.
