
A partire da ottobre, Google semplificherà il sistema di riconoscimenti legato agli annunci delle attività locali. Tutti i badge finora utilizzati per certificare l’affidabilità di un’azienda verranno sostituiti da una sola etichetta: Google Verified. L’obiettivo è rendere più chiara la distinzione tra operatori affidabili e non, migliorando l’esperienza degli utenti nella scelta di un servizio.
Fine dei vecchi programmi di verifica
Il nuovo badge andrà a sostituire marchi ben noti come Google Guaranteed, Google Screened, License Verified by Google e il programma Money Back Guarantee. Queste etichette, nel corso degli anni, hanno avuto lo scopo di segnalare diverse forme di verifica, dalla licenza professionale al rimborso in caso di problemi. La loro coesistenza, tuttavia, ha spesso generato confusione tra gli utenti, con simboli e diciture differenti a seconda della tipologia di attività.
Con Google Verified, l’azienda di Mountain View introduce una soluzione unica e visibile direttamente nei profili e negli annunci sponsorizzati delle imprese. L’etichetta comparirà solo dopo che l’attività avrà superato un processo di verifica specifico, che può includere controlli su licenze, assicurazioni e credenziali.
Come funzionerà il badge
L’elemento distintivo del nuovo sistema sarà la trasparenza. Accanto al badge, gli utenti potranno vedere nel dettaglio quali verifiche siano state superate da ciascuna attività. In questo modo, non si tratta più solo di un marchio di qualità generico, ma di un segnale chiaro accompagnato da informazioni verificabili.
Il badge potrà anche apparire dinamicamente negli annunci quando l’algoritmo di Google stabilirà che la sua presenza può aumentare la fiducia e influenzare la decisione dell’utente. Ciò significa che la certificazione non sarà solo un riconoscimento statico, ma parte integrante dell’esperienza di ricerca e scelta dei servizi.
Reazioni positive dal settore
Le prime reazioni degli operatori confermano il valore della novità. Nir Kushnir, Chief Revenue Officer di SearchKings, sottolinea come il badge unificato risponda a una richiesta precisa: avere un segnale chiaro e uniforme che distingua le aziende affidabili. Secondo lui, Google Verified semplifica il percorso decisionale degli utenti e rafforza la connessione tra piccole imprese e clienti realmente interessati.
Anche Caitlin Dapello, Senior Product Manager di Scorpion, evidenzia come il nuovo approccio metta al centro il cliente. L’idea di riunire i vecchi badge in un’unica etichetta consente di snellire l’esperienza utente, riducendo i dubbi senza compromettere la fiducia.
