Con l’arrivo dei nuovi Google Pixel 10, l’azienda di Mountain View ha deciso di rinnovare anche l’esperienza software. A cambiare non sono solo i dispositivi, ma anche l’applicazione che li accompagna. “Consigli per Pixel” diventa ufficialmente “My Pixel”. Si tratta di un aggiornamento profondo e non solo estetico. Questo punta a rendere la gestione degli smartphone Pixel ancora più completa e integrata. L’app è ora un hub pensato per unire formazione, assistenza e suggerimenti in un’unica e sola interfaccia.
My Pixel avrà un’esperienza limitata in Italia e completa solo in alcuni mercati
My Pixel si propone come un punto di accesso unico per scoprire tutte le funzionalità del proprio dispositivo. Ma anche ricevere supporto tecnico, visualizzare contenuti esclusivi e perfino acquistare nuovi prodotti dallo store ufficiale. Cambia anche l’icona, ora ispirata al design del Pixel 10. Abbandonando quindi la storica lampadina in favore di uno smartphone stilizzato.
L’aggiornamento alla versione 7.0.73.795998032 introduce una nuova interfaccia in pieno stile Material 3 Expressive. Accedendo all’app, gli utenti vedranno un messaggio di benvenuto che annuncia il passaggio alla nuova versione. Da lì in poi, tutto cambia. Un layout rinnovato accoglie l’utente con saluti personalizzati, suggerimenti organizzati per sezioni ed anche video illustrativi.
Tuttavia, l’esperienza completa di My Pixel è per ora riservata a pochi mercati selezionati. Negli Stati Uniti, Regno Unito, Giappone, Australia e Taiwan, l’app offre quattro schede distinte. Ossia Home, Consigli, Supporto e Store. In Italia, invece, resta attiva solo la scheda Consigli, che propone funzionalità più limitate. Google non ha fornito dettagli precisi sull’espansione delle funzionalità negli altri Paesi. Ma ha confermato che il rilascio avverrà in modo graduale attraverso il Google Play Store.
Per ricevere l’aggiornamento, basta controllare sullo store se l’app è già alla versione 7.0.73. L’azienda invita gli utenti a esplorare “la nuova esperienza legata ai consigli”, in attesa dell’integrazione completa anche per il mercato italiano.
