Ormai è evidente che l’AI sia sbarcata proprio ovunque. Gli US Open 2025 ne sono un esempio evidente. Non si parla più solo di tennis ad altissimo livello. Quest’anno il torneo si arricchisce di un ventaglio di innovazioni digitali che trasformano il modo in cui gli appassionati possono vivere l’evento. IBM, partner tecnologico storico della manifestazione, insieme alla United States Tennis Association, ha introdotto strumenti basati sull’intelligenza artificiale pensati per accompagnare i tifosi lungo l’intero arco della competizione.
L’AI sbarca all’US Open: ecco cosa aspettarsi
L’obiettivo è rendere l’esperienza degli spettatori più coinvolgente, personalizzata e continua. A tal proposito, debutta Match Chat. Si tratta di un assistente interattivo che accompagna tutti i 254 incontri di singolare. Funziona come un vero compagno di visione, pronto a rispondere a domande in tempo reale. L’utente può chiedere quale giocatore abbia sfruttato meglio le palle break, esplorare statistiche dettagliate o persino ascoltare la pronuncia corretta dei nomi in campo.
Accanto a tale strumento, arriva un IBM SlamTracker rinnovato. Il sistema, già noto agli appassionati di lunga data, ora è potenziato da algoritmi di AI che calcolano la probabilità di vittoria in diretta per ciascun match. Tali percentuali, dinamiche e aggiornate quasi istantaneamente, tengono conto non solo delle performance passate dei giocatori, ma anche di ciò che accade punto dopo punto e delle valutazioni degli esperti. Per chi preferisce rivivere gli incontri a posteriori, entra in scena AI Commentary. Un sistema che genera automaticamente audio e sottotitoli in inglese per gli highlights dei match femminili e maschili. In tal modo, anche chi non ha seguito l’azione dal vivo può ricevere un resoconto commentato e comprensibile in pochi minuti. Non manca, infine, un tocco pensato per i lettori. Arrivano i Key Points, che condensano articoli e analisi in sintesi immediate.
In un torneo dove tradizione e futuro convivono, gli US Open 2025 si presentano così non solo come il palcoscenico del miglior tennis, ma anche come un laboratorio di innovazione digitale.
