Probabilmente in pochi se lo sarebbero aspettati ma a partire dal prossimo mese di luglio Sky non avrà più una delle sue frecce più pungenti: Eurosport. La serie di canali dedicati esclusivamente ad alcuni sport in particolare dirà addio, segnando così la fine di una collaborazione che ha fatto storia nel corso degli anni. Questo comporterà dunque la necessità per gli utenti di combinare più soluzioni per poter guardare gli eventi sportivi che amano.
Tennis: gli Slam ora divisi tra Sky e Discovery+
Tra le discipline più coinvolte c’è senza dubbio il tennis, che negli ultimi anni ha conquistato un pubblico sempre più ampio. La divisione dei diritti renderà più frammentata l’esperienza per gli spettatori. Non ci saranno cambiamenti per quanto riguarda Discovery+, DAZN e Timvision, che infatti continueranno a trasmettere Australian Open e Roland Garros. In questo caso il merito va agli accordi che terranno ancora per, rispettivamente, 6 e 5 anni. Sky, invece, potrà contare su Wimbledon (anch’esso fino al 2030), US Open, ATP Masters 1000, ATP 500, ATP 250 e ATP Finals.
Chi vorrà seguire l’intera stagione Slam dovrà quindi sottoscrivere più abbonamenti.
Ciclismo, sport invernali e Olimpiadi: l’anima di Eurosport
Oltre al tennis, Eurosport è da sempre un punto di riferimento per il ciclismo. Trasmette in esclusiva eventi come la Vuelta, e in co-esclusiva con la Rai il Giro d’Italia e il Tour de France, oltre alle classiche monumento e le gare di MTB, ciclocross e pista. Anche gli sport invernali subiranno una riorganizzazione: sci, biathlon e snowboard troveranno posto solo sulle piattaforme Discovery.
Capitolo a parte le Olimpiadi: Warner Bros. Discovery detiene i diritti completi per tutte le edizioni fino al 2034, e continuerà a offrire una copertura ampia tramite Discovery+ e canali partner.
Le contromosse di Sky
La risposta di Sky non si è fatta attendere. Pur perdendo un pacchetto importante, ha annunciato l’arrivo di quattro nuovi canali sportivi:
Sky Sport Basket
Sky Sport Legend
Sky Sport Mix
Sky Sport Adventure
Si aggiungono ai contenuti consolidati come Serie A, Champions League, Formula 1 e MotoGP. L’obiettivo è colmare il vuoto lasciato da Eurosport e mantenere alto l’interesse degli abbonati.
Un cambio che va oltre lo sport
Infine, la fine dell’accordo tocca anche l’ambito dell’intrattenimento. Canali come Discovery Channel spariranno dal bouquet Sky e il tema dei diritti su film e serie del gruppo Warner tornerà presto al centro di nuove trattative.
Questo riassetto impatterà sia sui modelli di fruizione degli utenti che sulle strategie commerciali delle due aziende. Sky punta sulla qualità editoriale e su un’offerta tematizzata, mentre Warner rafforza il proprio ecosistema streaming. Chi ne farà le spese, per ora, è l’utente costretto a destreggiarsi tra più servizi per seguire lo sport preferito.
