Un’immagine, due volte sbagliata, sta mettendo in seria difficoltà Trump Mobile. Il marchio, nato per promuovere quello che avrebbe dovuto essere il primo smartphone firmato Trump, è oggi al centro di un caso alquanto ingarbugliato. Tutto è iniziato con una foto promozionale diffusa qualche giorno fa. Qui, il presunto Trump T1, veniva mostrato come un elegante dispositivo dorato, ma che gli esperti hanno immediatamente identificato come un iPhone Pro rivestito da una cover anonima. La polemica non si era ancora placata quando, poche ore fa, la storia si è ripetuta. Nuova immagine, stesso telefono “di facciata”, ma questa volta il design tradiva un’origine diversa. Quello in foto era, senza troppi dubbi, un Galaxy S25 Ultra. E non è tutto. Nella foto, era ben visibile un logo Spigen, celato dietro un drappo a stelle e strisce messo a coprire il retro del dispositivo. A tal proposito, la stessa Spigen ha pubblicamente ironizzato sulla questione, evidenziando che la custodia usata nella pubblicità non è nemmeno prodotta per un ipotetico Trump T1.
Pubblicità incerta per il nuovo Trump T1: cosa sta succedendo?
Tale tipo di operazioni non è nuovo al settore. Il caso Escobar Phone dimostrò quanto è facile cavalcare la curiosità del pubblico per poi deluderlo con dispositivi riciclati e mai consegnati. In quel caso si parlò apertamente di truffa. Qui, al momento, si sta assistendo “solo” ad un’operazione goffa, ma la somiglianza nella strategia fa riflettere. Soprattutto considerando le promesse presentate che sono già state ritrattate o ridimensionate. La scheda tecnica pubblicata sul sito ufficiale, ad esempio, riporta alcune informazioni che però sono cambiate più volte.
Resta da capire se dietro tali immagini ci sia davvero un prodotto pronto ad entrare sul mercato o solo un’operazione di marketing destinata a implodere. Per ora, più che un telefono “made in USA”, il Trump T1 appare come un collage di dispositivi altrui, con un branding appariscente a mascherarne le origini. Non resta che attendere l’arrivo di possibili dichiarazioni ufficiali.
