All’inizio del 2025 Jim Farley ha della volontà è trasformare Ford in simbolo assoluto di off-road. In un’epoca in cui Porsche e Lamborghini hanno timidamente sondato strade sterrate, emerge l’idea di un’alternativa radicale. Ford conosce il linguaggio delle supercar grazie alle generazioni vincenti della GT. Da lì nasce la convinzione di poter creare qualcosa di mai visto. Farley ha lasciato intendere che lo sviluppo di una nuova icona sia già oltre le prime fasi. Le sue parole trasmettono l’immagine di un progetto reale, non di un semplice sogno.
Il 17 agosto, in un podcast, il CEO ha lanciato la provocazione ed ha sottolineato che nessuna supercar è stata davvero progettata per dominare sabbia, ghiaia e polvere ad alta velocità. Per questo Ford guarda alla Dakar. Non bastano i successi come fornitore in Formula 1, l’intento dichiarato è puntare al podio nel deserto. Farley ha detto che vincere lì significherebbe trasmettere il vero piacere di guida ovunque, in ogni condizione. Il prezzo non sarà per tutti. Si parla di oltre 300.000 dollari, più della già esclusiva Mustang GTD. Una cifra che pone il futuro modello su un livello altissimo.
Ford Raptor come firma della potenza
Il coinvolgimento degli ingegneri della Ford Raptor alimenta le attese, la curiosità e l’adrenalina. Si immagina una creatura capace di oltre 1.000 cavalli, con propulsione parzialmente elettrica e gestione completamente digitale. La robustezza sarà totale, pensata per resistere a terreni durissimi. Potrebbe perfino nascere con il nome Raptor, segno di un legame diretto con la famiglia più estrema della Casa. C’è chi ipotizza addirittura una convivenza con una futura Ford Mustang Raptor. Sarebbero due progetti distinti, entrambi destinati a cambiare lo scenario. Il mercato saprà accoglierli? Con prezzi in crescita continua, la domanda resta aperta. Intanto Ford sperimenta già con il programma Raptor T1 Dakar, che ha regalato un podio con un terzo posto. Ora la sabbia attende una supercar pronta a scrivere storia.
