In un laboratorio cinese è stato compiuto un passo che fino a poco tempo fa sembrava quasi fantascienza. Un gruppo di scienziati hanno creato in modo artificiale un diamante esagonale. Conosciuto con il nome di lonsdaleite. Tale minerale, estremamente raro, era stato finora individuato solo in frammenti provenienti da meteoriti. I quali erano caduti sulla Terra. A differenza dei diamanti comuni, che presentano una disposizione cubica degli atomi di carbonio, il lonsdaleite possiede una struttura a reticolo esagonale che ricorda un alveare. Proprio tale configurazione, secondo ricerche precedenti, potrebbe renderlo fino al sessanta per cento più resistente dei diamanti tradizionali.
Nuovo diamante artificiale: scopriamo le sue caratteristiche
Il primo ritrovamento documentato risale al meteorite Canyon Diablo, precipitato in Arizona circa cinquantamila anni fa. L’impatto violento, unito a condizioni di pressione e temperatura estreme, avrebbe favorito la formazione di tale particolare architettura cristallina. Da allora, la sua reale natura ha alimentato un lungo dibattito scientifico. Per anni si è discusso se i campioni esistenti fossero davvero forme pure o semplicemente mescolanze imperfette tra grafite e diamante cubico. I tentativi di riprodurlo artificialmente, come quelli basati sull’esplosione controllata di grafite compressa, non avevano mai dato risultati soddisfacenti. Restituendo soltanto strutture disordinate e frammentarie.
Il traguardo raggiunto oggi è frutto del lavoro congiunto tra il Centre for High Pressure Science and Technology Advanced Research e l’Istituto di Ottica e Meccanica di Precisione dell’Accademia Cinese delle Scienze di Xi’an. I ricercatori hanno scelto grafite monocristallina di purezza elevatissima come materiale di partenza. Riducendo così il rischio di deviazioni verso la più comune disposizione cubica. Successivamente hanno sottoposto i campioni a condizioni di pressione e calore attentamente calibrate, mantenute uniformi in ogni direzione.
L’intero processo è stato seguito in tempo reale con fasci di raggi X. I quali hanno permesso di osservare la trasformazione della grafite in diamante esagonale. Ed anche di intervenire sui parametri per favorirne la stabilità. Il risultato ottenuto ha sorpreso anche gli stessi scienziati: minuscoli cristalli di lonsdaleite perfettamente formati, con dimensioni intorno ai cento micrometri, paragonabili allo spessore di un capello umano.
