La nuova Renault Twingo elettrica è ormai vicina alla presentazione ufficiale. Il sipario si alzerà a settembre, al Salone di Monaco 2025. L’arrivo sul mercato è fissato per il 2026, con un prezzo di partenza intorno ai 20 mila euro. Dalla sua piattaforma nasceranno due gemelle: una Dacia e una Nissan. Un dettaglio burocratico svela un indizio importante. La casa giapponese ha infatti registrato di nuovo il marchio Nissan Pixo in Europa, lo scorso 6 agosto. Coincidenza o scelta strategica? Il nome Pixo non suona nuovo, ma evoca ricordi di una piccola vettura già vista sulle strade europee. Un cerchio che sembra volersi chiudere, mentre la mobilità elettrica apre nuovi scenari.
Il richiamo del passato Nissan
Tra il 2009 e il 2013 la Nissan Pixo è stata proposta come city car compatta, frutto della collaborazione con Suzuki. Condivideva la base con la Suzuki Alto, distinguendosi soltanto per alcuni dettagli estetici, soprattutto nel frontale. All’epoca la filosofia era chiara: praticità, dimensioni ridotte, accessibilità. Può una denominazione legata a una vettura a benzina calzare a una city car elettrica del futuro? Il nome Pixo racchiude semplicità e immediatezza. Valori che ben si adatterebbero a una piccola elettrica urbana, agile e dal prezzo competitivo e se davvero fosse quello il prescelto, la mossa creerebbe continuità storica con una tradizione di city car essenziali.
Intanto, la nuova Twingo elettrica porterà con sé dati tecnici cruciali già a settembre. Sarà l’occasione per comprendere meglio anche le caratteristiche delle gemelle marchiate Dacia e Nissan. Autonomia, prestazioni, dimensioni: ogni dettaglio avvicinerà l’idea concreta di come sarà la futura city car giapponese. Sarà davvero chiamata Pixo? O si tratterà soltanto di una pista fuorviante?
L’attesa cresce. Ogni piccolo segnale alimenta l’immaginazione di chi segue il mercato elettrico. Una certezza esiste già: la nuova compatta Nissan dovrà collocarsi in una fascia accessibile, intorno ai 20 mila euro, mantenendo lo spirito di praticità che da sempre caratterizza questo segmento. Un ritorno di nome e di sostanza? Forse. La risposta definitiva arriverà nei prossimi mesi, quando il velo cadrà. Fino ad allora, la registrazione del marchio resta un indizio eloquente. Nissan Pixo potrebbe davvero tornare sulle strade europee, questa volta con un’anima silenziosa e a batteria.
