Il Camera Control button, introdotto da Apple con iPhone 16 come grande novità hardware, potrebbe avere vita breve. Secondo un’indiscrezione diffusa su Weibo dal leaker OvO OvO OvO OvO, Apple avrebbe informato i fornitori di aver interrotto gli ordini dei componenti necessari per questo pulsante, con l’obiettivo di ridurre i costi e perché il livello di utilizzo da parte degli utenti non sarebbe sufficiente a giustificarne la presenza sui futuri modelli.
Si tratta però di un rumor da prendere con cautela. Il leaker in questione non ha un passato particolarmente affidabile e spesso si limita ad aggregare voci già circolate in rete. Inoltre, l’iPhone 17 non è ancora stato lanciato, e sarà solo il secondo modello con il Camera Control button: è plausibile che Apple voglia attendere i dati di utilizzo su una platea più ampia prima di prendere decisioni definitive.
Una funzione amata e criticata
Il tasto dedicato alla fotocamera ha diviso gli appassionati. C’è chi lo ha apprezzato per la maggiore immediatezza e il controllo fisico durante gli scatti, e chi invece lo considera superfluo, dato che le stesse operazioni possono essere gestite dai comandi a schermo. La sua influenza sul settore è stata comunque limitata: se inizialmente brand come Realme, Oppo e Nubia hanno presentato alternative simili, altri produttori – inclusi Samsung e Google – non hanno mostrato interesse a replicare questa soluzione.
Un contrasto evidente rispetto ad altre scelte radicali di Apple, come l’eliminazione del jack da 3,5 mm o l’introduzione del notch, che in breve tempo furono adottate anche dai concorrenti.
Tra hardware e Apple Intelligence
Il dibattito resta aperto: da un lato il Camera Control button potrebbe sembrare una parentesi breve nella storia dell’iPhone, dall’altro Apple potrebbe trasformarlo in un elemento centrale se collegato all’ecosistema di Apple Intelligence, ad esempio come scorciatoia per le funzioni di intelligenza visiva. Rinunciarvi dopo appena due generazioni significherebbe archiviare un’idea ancora giovane, ma non è escluso che a Cupertino si scelga una strada diversa per integrare queste funzioni.
