Chi utilizza Google Wallet per i pagamenti digitali avrà notato un cambiamento recente. Ossia che le ricevute appaiono meno dettagliate. Non si tratta di un errore o di un malfunzionamento. Ma dopo l’aggiornamento grafico di giugno, l’app ha introdotto una modifica legata alla privacy. Per visualizzare le ricevute complete con il nome e l’indirizzo dell’esercente, la mappa interattiva e il tasto per le chiamate, è ora necessario attivare la localizzazione precisa. In assenza di questo consenso, Google Wallet mostra solo i dati basilari. Come importo, data, ora, ID transazione e voce dell’estratto conto.
Come riattivare le ricevute dettagliate su Google Wallet
In questo momento al posto della consueta mappa, appare un messaggio che invita ad abilitare la geolocalizzazione. La modifica ha suscitato però qualche confusione tra gli utenti. Anche se rientra in un più ampio sforzo di Google per garantire il controllo dei dati personali. Solo se l’utente lo consente, infatti, l’app può associare i dettagli geografici alle transazioni. È inoltre importante sapere che, una volta concessa l’autorizzazione, le ricevute torneranno ad essere complete. Ma questo solo per gli acquisti effettuati dopo il cambio di impostazione.
La procedura per ripristinare la visualizzazione completa delle ricevute su Google Wallet è rapida. E soprattutto non richiede conoscenze tecniche. Dalla schermata della ricevuta, basta toccare il prompt che invita a configurare le impostazioni di localizzazione. A quel punto, si accede alle opzioni relative alla privacy dell’app. Per abilitare la funzione è sufficiente selezionare “Posizione precisa” e scegliere l’opzione “Solo durante l’utilizzo dell’app”.
Dopo aver confermato, l’app avrà il permesso di raccogliere i dati di posizione necessari a mostrare le informazioni aggiuntive. È bene ricordare, però, che questa attivazione non aggiorna le transazioni già effettuate. Ma solo quelle future includeranno nuovamente la mappa e i contatti del negozio. Google, con questa scelta, cerca di bilanciare utilità e riservatezza, lasciando all’utente il controllo sulla quantità di dati condivisi con il sistema.
