
Apple Homekit
Apple continua il percorso di transizione dal marchio HomeKit a Apple Home, un cambiamento che ormai interessa sempre più prodotti e piattaforme dell’ecosistema. Con l’ultima beta di tvOS 26, la modifica diventa visibile anche nei menu di sistema, confermando che la società di Cupertino ha deciso di adottare definitivamente la nuova denominazione per il suo ambiente domotico.
Dal debutto nel 2014 alla transizione
HomeKit è stato annunciato per la prima volta nel 2014, in concomitanza con iOS 8, come piattaforma per la gestione e il controllo dei dispositivi per la casa intelligente compatibili con Apple. Negli anni, il sistema si è evoluto, integrando più funzionalità e ampliando la gamma di accessori supportati.
Negli ultimi tempi, però, Apple ha iniziato un processo di rebranding che vede il passaggio dal nome HomeKit a Apple Home. La nuova denominazione punta a essere più diretta e immediata per l’utente medio, ma si avvicina molto alla terminologia già utilizzata da concorrenti come Google, che propone un ecosistema con un nome analogo.
Nella versione di anteprima di tvOS 26, la voce di menu “AirPlay & HomeKit” è stata sostituita da “AirPlay & Apple Home” all’interno delle Impostazioni. Si tratta di un cambiamento apparentemente minore, ma che segna un passo ulteriore nella strategia di uniformare la nomenclatura su tutti i sistemi operativi Apple. Il passaggio è in linea con altre modifiche introdotte in precedenza: a maggio, Apple aveva annunciato la fine del supporto all’architettura legacy di Apple Home, specificando che con iOS 26 sarà utilizzabile soltanto la nuova versione dell’app, più moderna e integrata.
Dietro la semplice modifica del nome c’è una strategia più ampia: Apple sta lavorando a una serie di nuovi dispositivi per la casa intelligente, che dovrebbero arricchire l’offerta e rendere il sistema più competitivo nei confronti di rivali come Amazon Alexa, Google Home e Samsung SmartThings. Tra le novità attese figura Apple Home Hub, un dispositivo che, secondo le informazioni trapelate, sarà presentato nel 2026. Citazioni a questo prodotto sono già state individuate nel codice di alcune build della beta di iOS 26. L’Home Hub dovrebbe rappresentare il centro di controllo per tutti i dispositivi Apple Home, con funzionalità simili agli smart display già presenti sul mercato.
Fonti vicine ad Apple indicano che alcuni dipendenti avrebbero già ricevuto un prototipo di schermo intelligente basato su Apple Home per test interni. Questo dispositivo potrebbe integrare funzioni di controllo della domotica, gestione multimediale e interazione con Siri, offrendo un’esperienza più immediata e visiva rispetto all’app su iPhone o iPad. Molti si aspettavano l’annuncio ufficiale già a giugno, durante la WWDC 2025, ma Apple avrebbe deciso di rinviare la presentazione per perfezionare il prodotto e allinearlo alla nuova strategia di branding.
Una delle novità più significative dell’ecosistema Apple Home riguarda il supporto al protocollo Matter, lo standard aperto e condiviso a livello globale per la domotica. Già adottato da marchi come Samsung, Google e Amazon, Matter consente di controllare dispositivi di produttori diversi da un’unica piattaforma, senza necessità di sviluppare integrazioni proprietarie. Questo significa che, con Apple Home, gli utenti non saranno più vincolati ai soli accessori certificati per HomeKit, ma potranno scegliere tra una gamma molto più ampia di prodotti compatibili, incluse soluzioni di fascia media e bassa che in passato non erano disponibili per l’ecosistema Apple.
