Quando Google ha introdotto lo Spazio Privato in Android 15, l’idea era offrire ai proprietari di un Pixel un angolo invisibile del telefono, protetto e separato dal resto. Uno spazio dove installare app e conservare file lontano dal profilo principale. Una specie di cassaforte digitale accessibile solo a chi ne conosce la combinazione. Eppure, per quanto utile, fin dall’inizio c’era un dettaglio che rendeva l’esperienza meno fluida. Se portare un’app dentro tale spazio era semplice e veloce, trasferire un file richiedeva passaggi più macchinosi. Proprio su tale punto si concentra una delle novità più interessanti emerse con la build 2507 del canale Android Canary.
Google introduce una modifica per “Spazio Privato”: ecco i dettagli
Al momento, tale funzione è una piccola esclusiva della build Canary e non compare nelle beta di Android 16 QPR1. Secondo le previsioni, dovrebbe debuttare in via stabile con l’aggiornamento trimestrale di dicembre. In tale versione sperimentale il pulsante in alto non invita più a “Installare”, ma a “Aggiungere”. Un termine che dice già molto, perché non si limita più alle app. Ora, oltre ad aprire il Play Store per installare un programma nello Spazio Privato, si può avviare il trasferimento diretto di un file. Il passaggio avviene attraverso l’app Files di Google, che in tal caso si presenta con due schede: “Personale” e “Privato”.
Nella prima ci sono i documenti recenti del profilo principale. Nella seconda, quelli già custoditi nello Spazio Privato. La selezione è immediata e, una volta scelto cosa spostare, si apre una finestra che chiede se si desidera copiare o spostare i file in questione. Con la copia, il documento resta accessibile in entrambi i profili. Con lo spostamento, invece, sparisce dal principale per restare solo nell’area protetta. Con tale novità Google punta a rendere lo Spazio Privato uno strumento completo e semplice da usare. Un cambiamento importante per tutti gli utenti che sono particolarmente attenti alla propria privacy.
