Guidare in autostrada, a volte, sembra una passeggiata. Fino a quando non spunta un cantiere. Cartelli ovunque, coni arancioni, deviazioni improvvise. E in un attimo, la corsia che conosci a memoria diventa un piccolo labirinto. È proprio lì che il comportamento degli automobilisti cambia, e spesso non nel modo più sicuro.
Realtà aumentata per la sicurezza nei cantieri autostradali
Da qui parte l’idea di Autostrade per l’Italia: studiare da vicino come reagiamo in quei momenti. Non con interviste o sondaggi, ma con un simulatore di guida avanzato, in realtà aumentata. Praticamente, un modo per mettere alla prova gli automobilisti in uno scenario realistico ma controllato, dove ogni dettaglio può essere osservato e analizzato.
Questo non è un progetto messo su in solitaria: ci lavorano insieme ben quattro università italiane, tra cui il Politecnico di Milano e la Federico II di Napoli. L’obiettivo? Capire cosa succede nella testa di chi guida quando si trova di fronte a un cantiere, e trovare soluzioni concrete per ridurre i rischi.
Il cuore di tutto, però, sta nella combinazione tra tecnologia e osservazione del mondo reale. I droni sorvolano i tratti autostradali interessati dai lavori, raccolgono dati, seguono le auto, registrano traiettorie e comportamenti. Non per punire o giudicare, ma per creare una mappa precisa delle reazioni più comuni – e più pericolose – quando la strada si restringe o cambia all’improvviso.
Da lì si passa al simulatore. I tratti stradali vengono ricostruiti digitalmente, come quello dell’A26 tra Borgomanero e Novara. Poi si mettono alla prova le diverse soluzioni: da una parte la segnaletica standard, dall’altra nuove idee per rendere tutto più chiaro e sicuro.
In pratica, si sperimenta un futuro in cui i cantieri non saranno più sinonimo di confusione, ma di attenzione vera. Perché basta poco: una curva segnalata meglio, un avviso posizionato nel punto giusto, e l’esperienza cambia completamente. Non serve stravolgere tutto, ma capire come guidiamo davvero, per trovare strade migliori. Anche nei lavori in corso.
