La nota società meta continua la propria ascesa all’interno del mondo dell’intelligenza artificiale, l’azienda infatti sta continuando lo sviluppo della propria piattaforma andando a competere con grandi colossi come Google, Microsoft e soprattutto OpenAI, la società infatti sta sviluppando il proprio modello e sta cercando di renderlo quanto più completo e fluido possibile, non a caso recentemente ha raggiunto un traguardo decisamente storico che segna il primo passo verso quella che sarà una vera e propria competizione che guadagnerà un concorrente in più.
Su Android al posto di Gemini
D’ora in avanti, grazie all’ultimo aggiornamento dell’applicazione Meta AI sarà possibile scegliere l’omonimo assistente di intelligenza artificiale come assistente predefinito all’interno del proprio smartphone Android, andando di fatto a sostituire Gemini, in parole povere quando sul vostro device sfrutterete la gesture o la combinazione tasti per richiamare l’assistente predefinito potrete fare apparire Meta AI al posto di Gemini.
Attualmente però questa novità presenta grosse limitazioni esattamente come l’applicazione, una volta richiamato infatti non potrete sfruttare una funzione basilare, la chat vocale, l’applicazione infatti si aprirà in modo diretto e non sarà presente nessun interfaccia personalizzata dedicata per l’appunto all’assistente richiamato durante l’uso quotidiano, ovviamente rappresenta una grossa limitazione ma che da un certo punto di vista c’era da aspettarsi dal momento che si tratta solo di una versione iniziale inserita come primo step verso qualcosa di più profondo.
Sicuramente si tratta solo dell’inizio e col passare del tempo l’azienda affinerà e migliorerà l’integrazione del suo assistente all’interno di tutto l’ecosistema Android, nonostante tutto però se volete provarlo vi basterà recarvi nelle impostazioni del vostro smartphone dopo aver aggiornato l’applicazione, in questo modo potrebbe selezionare l’assistente predefinito e tra le opzioni apparirà per l’appunto anche Meta AI, il quale ricordiamo si basa sul linguaggio di grandi dimensioni, definito come Llama 4, attualmente in fase di sviluppo.
