Poste Italiane è praticamente in down in Italia. Gli utenti hanno ravvisato dei malfunzionamenti a partire dalla prima mattinata di oggi, poco dopo le 8:00. Molteplici sono state, secondo quanto riportato, le difficoltà di accesso sia all’app che al sito. In diversi casi, come segnalano gli utenti, è stato addirittura impossibile riuscire ad accedere all’area riservata, con tutti gli altri servizi che non sembrano rispondere in modo corretto.
In realtà ci sono anche altre segnalazioni che stanno mettendo in difficoltà i clienti di Poste Italiane, questa volta lato telefonico: anche PosteMobile risulta in down, in particolare per quanto riguarda la connessione dati. Alcuni utenti lamentano anche problemi alle chiamate vocali, anche se in misura più contenuta. Le criticità coinvolgono tutto il territorio nazionale, senza distinzioni regionali.
Nessuna spiegazione ufficiale, ma la situazione ricorda i disservizi di luglio
Non è la prima volta che succede. Già all’inizio di luglio si erano verificati problemi simili, sempre con l’accesso ai servizi digitali e la rete mobile. Questa volta, secondo quanto emerge dalle segnalazioni su Downdetector, i disservizi stanno aumentando rapidamente, con oltre 2.000 segnalazioni concentrate solo su PosteMobile.
Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali da parte di Poste Italiane o del ramo mobile. Restano quindi da chiarire le cause del problema. L’unico dato certo è che i malfunzionamenti stanno impattando in maniera significativa sulla quotidianità di molti utenti.
Verso un’unica app per tutti i servizi
Intanto, si avvicina una data importante per i clienti digitali. Dal 9 ottobre 2025, l’app PostePay sarà dismessa in modo definitivo, e tutti i servizi confluiranno all’interno dell’app principale di Poste Italiane. Una scelta che segue quanto già accaduto con l’app BancoPosta, ritirata a fine giugno.
L’obiettivo dichiarato è quello di semplificare l’esperienza utente, offrendo un’unica piattaforma per gestire tutto. Ma episodi come quello di oggi rischiano di aumentare i dubbi sull’affidabilità di un sistema così centralizzato.
