Il telescopio spaziale James Webb Fin dalla sua messa in orbita ha scattato foto davvero dettagliate di tutto l’universo osservabile grazie ai propri strumenti, ovviamente più aggiornati rispetto a qualsiasi Altro telescopio spaziale attualmente disponibile, ecco dunque che gli scienziati hanno deciso di utilizzarlo per effettuare un’osservazione fatta in passato dal precedente telescopio top di gamma, parliamo ovviamente di Hubble e dello spazio di Hubble definito come Hubble Ultra Deep field.
Il telescopio James Webb è tornato dunque ad osservare la stessa zona utilizzando anche la tecnologia che gli permette di osservare nell’infrarosso in maniera estesa.
L’immagine nuova
Gli scienziati, dunque hanno utilizzato NirCam e MIRI riuscendo ad osservare il tutto tramite uno specchio principale decisamente più grande che ha fornito un’immagine dettagliata di galassie molto lontane dalla terra, alcune risalenti a quando l’universo era ancora molto giovane, tali immagine non è solo suggestiva ma fornisce anche dati importanti agli scienziati per capire l’evoluzione delle galassie e in generale, quella dell’universo.
Secondo quanto riportato dai dati il campo visivo è pari a 2,11 × 1,78 arco minuti, i filtri impiegati sono stati quelli per le lunghezza d’onda di 3,56 µm e 4,4 µm insieme a quello per 5,6 µm, 7,7 µm e 10 µm.
All’interno delle immagini è presente un totale di circa 2500 fonti luminose e pensate che si tratta solo di una piccola porzione di cielo, bisogna poi considerare che ogni singola galassia potrebbe avere da qualche milione a diversi miliardi di stelle e intorno a queste stelle potrebbero esserci degli esopianeti.
Ovviamente osservando l’immagine bisogna tenere in considerazione il fenomeno del passaggio a rosso, le stelle più vecchie infatti tendono ad avere una colorazione tendente al rosso a causa dello spostamento delle lunghezze d’onda legata all’espansione dell’universo, quelle più giovani invece tendono ad un colore più vicino al blu del momento che il passaggio rosso avviene da meno tempo, quelle rosse sono più lontane e quelle blu sono più vicine.

