Sotto la crosta ghiacciata di Europa si cela un mondo dinamico, in continua trasformazione. Le nuove immagini raccolte dal telescopio spaziale James Webb rivelano un ambiente sorprendentemente attivo. Contrariamente alla visione passata di un paesaggio statico, oggi gli scienziati descrivono un guscio che si muove, si frattura e si ricompone. Un processo che apre nuove prospettive sul possibile scambio tra superficie e oceano sotterraneo.
James Webb fa escludere i meteoriti e le tracce chimiche parlano chiaro
A rendere particolarmente intriganti queste scoperte sono i cosiddetti “terreni caotici”, ampie aree di ghiaccio fratturato, come Tara Regio. Qui, il Webb ha rilevato concentrazioni elevate di biossido di carbonio (CO₂), un composto instabile nel duro ambiente radiativo della luna. La presenza di CO₂, in quelle condizioni, suggerisce che sia emerso di recente, spinto in superficie da fenomeni interni ancora attivi. Non solo: è stato rilevato anche un isotopo raro, il carbonio-13, ulteriore indizio di un’origine legata a profondità oceaniche.
La distribuzione irregolare del biossido di carbonio osservata da James Webb esclude un’origine esterna, come meteoriti. Gli studiosi sono sempre più convinti che questi materiali provengano dall’oceano nascosto sotto decine di chilometri di ghiaccio. Ujjwal Raut, scienziato del Southwest Research Institute, ha sottolineato che i dati puntano verso un’attività interna in grado di spingere i materiali sulla superficie. Non si tratta solo di CO₂: sono state identificate anche tracce di cloruro di sodio e perossido di idrogeno, indicatori chimici coerenti con un sistema idrotermale attivo.
Il ghiaccio osservato in queste aree è cristallino, non amorfo come ci si aspetterebbe sotto l’effetto delle radiazioni. Questo significa che la superficie si rinnova rapidamente, in un ciclo che unisce oceano e crosta. Le implicazioni per la ricerca della vita sono evidenti. E mentre la NASA si prepara all’arrivo della sonda Europa Clipper nel 2030, queste osservazioni offrono un’anteprima straordinaria su uno dei luoghi più promettenti del Sistema Solare.
