Se volare ti mette un po’ di ansia, forse questo non è l’articolo più rassicurante che leggerai oggi… ma è sicuramente utile. Perché sì, negli ultimi anni le turbolenze sono aumentate – e no, non è solo una tua impressione. La colpa? In buona parte del cambiamento climatico.
La nuova sfida del volo? Prevedere l’imprevedibile con sensori e AI
Negli aerei si sente spesso dire: “Tenete le cinture allacciate anche quando il segnale è spento”. Non è solo un avvertimento di rito. Sempre più spesso, succede davvero che, nel bel mezzo di un volo tranquillo, l’aereo venga sballottato senza alcun preavviso. E non parliamo solo di qualche vibrazione fastidiosa: ci sono stati casi in cui le turbolenze sono state così forti da causare feriti, come nel volo in Myanmar del 2024, dove alcuni passeggeri hanno persino colpito il soffitto della cabina.
Il punto è che le turbolenze stanno diventando più frequenti, più intense e più imprevedibili. E a dirlo non sono i soliti catastrofisti, ma studi scientifici solidi, come quello del professor Paul Williams dell’Università di Reading, secondo cui la cosiddetta “clear-air turbulence” è aumentata del 55% dagli anni ’70 ad oggi. E no, non è finita: secondo le previsioni, il fenomeno continuerà a peggiorare nei prossimi decenni.
Qualcuno sta già cercando soluzioni: tra nuove tecnologie, sensori, piccoli dispositivi aerodinamici come i flaplets, e perfino intelligenze artificiali allenate a leggere i movimenti dell’aria, c’è parecchio fermento. In Svezia, ad esempio, un team sta addestrando reti neurali per imparare a “sentire” i flussi d’aria e reagire in tempo reale. Alla NASA, invece, si sperimentano sensori a infrarossi capaci di rilevare le turbolenze a centinaia di chilometri di distanza.
Tutto questo è promettente, certo. Ma servono tempo, investimenti e soprattutto nuovi velivoli. E mentre il futuro prende forma, i passeggeri faranno bene a tenere la cintura allacciata e magari a scegliere con più attenzione le rotte: il Nord Atlantico e l’Est asiatico, per esempio, sono già tra le aree più turbolente. Volare continuerà a essere sicuro, ma forse un po’ meno tranquillo.
