Finalmente qualcosa si muove sul fronte dei controlli in aeroporto, e stavolta in positivo. Dopo anni di liquidi travasati in mini contenitori da 100 ml e di sacchettini trasparenti tirati fuori all’ultimo momento davanti al metal detector, sembra proprio che stia per arrivare una svolta: presto potremo portare nel bagaglio a mano bottiglie, profumi e creme sopra i 100 ml. Un sogno, per chi ha dovuto rinunciare mille volte a una crema costosa o a una bottiglia di vino presa in vacanza.
Bottiglie in cabina? La tecnologia cambia le regole ai controlli aeroportuali
A quanto pare, la Conferenza europea dell’aviazione civile (Ecac) è pronta a dare il via libera a una tecnologia che potrebbe rivoluzionare del tutto l’esperienza ai controlli: parliamo dello Hi-Scan 6040 CTiX, uno scanner di nuova generazione capace di analizzare con altissima precisione il contenuto dei bagagli, rilevando automaticamente la presenza di materiali pericolosi senza bisogno di aprire nulla o tirare fuori liquidi e dispositivi elettronici. Il tutto grazie a un algoritmo aggiornato, che sembra avere finalmente convinto le autorità.
Una volta ottenuto il semaforo verde definitivo, negli aeroporti dove questi scanner sono già operativi si potrà passare con bottiglie di vino, olio, birra o flaconi di shampoo e profumi senza doverli separare dal resto. Ma — ed è un bel ma — non tutti gli scali sono ancora pronti. In Italia, ad esempio, la nuova tecnologia è presente solo in alcuni aeroporti: Milano Malpensa, Linate, Fiumicino, Bergamo, Catania, Bologna e Torino. Il resto del Paese resta ancora fermo al vecchio sistema.
Ed è qui che entra in gioco il Codacons, sollevando una questione non da poco: il rischio confusione. Perché puoi partire da un aeroporto con il nuovo sistema e portarti dietro la tua bottiglia di vino, ma se rientri o fai scalo in uno scalo dove questa tecnologia non c’è ancora… potresti dover abbandonare tutto ai controlli. O peggio, pagare per imbarcare il trolley all’ultimo momento.
La richiesta è semplice: regole chiare e uniformi in tutta Europa, per evitare situazioni assurde e soprattutto spese extra che, come al solito, ricadrebbero sui viaggiatori. Per una volta che la tecnologia ci rende la vita più semplice, speriamo davvero che non ci si perda nei soliti pasticci burocratici.
