Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale ha spopolato sul web, rendendosi a tratti imprescindibile per molte persone che la utilizzano per diverse azioni quotidiane.
L’intelligenza artificiale, definita da molti la tecnologia del secolo, risulta essere estremamente utile e vantaggiosa, soprattutto per chi svolge lavoro d’ufficio oppure per gli studenti.
Infatti, tramite essa è possibile scrivere delle e-mail, tradurre dei testi, risolvere dei problemi matematici complessi e molto altro.
La possibilità di svolgere diverse azioni hanno reso l’intelligenza artificiale al centro di molti progetti, tanto che diverse applicazioni o siti, sopratutto per quanto riguarda la big tech hanno deciso di integrarla per semplificare la vita degli utenti.
Tra questi, anche Meta ha deciso di integrare l’intelligenza artificiale sulle proprie piattaforme, eppure a causa di ciò al momento si ritrova sotto la lente dell’Antitrust.
Antitrust su Meta per l’integrazione dell’AI su WhatsApp
A causa dell’integrazione dell’intelligenza artificiale su WhatsApp, l’Antitrust starebbe indagando su Meta.
Secondo l’Antitrust, infatti: “Da marzo 2025 Meta, in posizione dominante nel mercato dei servizi di comunicazione via app, ha deciso di pre-installare il proprio servizio di intelligenza artificiale sull’app WhatsApp. In tal modo Meta potrebbe “imporre“ ai propri utenti l’utilizzo dei propri servizi di Chatbot e assistenza AI’’.
Anche l’AGCM, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ha comunicato in collaborazione con la Commissione Europea di aver aperto un’istruttoria nei confronti di Meta, riportando l’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea come fondamento.
Questo articolo, infatti, vieta un abuso di posizione dominante nel mercato, se questo potrebbe andare a danneggiare il modo significativo i consumatori o la concorrenza.
Infatti, l’Antitrust sospetta proprio che Meta stia sfruttando la propria posizione per portare avanti lo sviluppo della propria intelligenza artificiale, traendo vantaggio dell’unione dell’AI con la piattaforma di messaggistica istantanea più famosa, che porterebbe gli utenti a un maggior utilizzo della stessa, ostacolando potenziali concorrenti.
