Una recente scoperta avvenuta quasi per sbaglio in Svezia, ha cambiato la comprensione dell’impatto del trasporto marittimo sul clima. Nel dettaglio, un gruppo di scienziati stava studiando le emissioni delle navi nei pressi della Baia della Neva. L’obiettivo era monitorare l’inquinamento atmosferico causato dai carburanti navali. Ma i dati raccolti hanno rivelato qualcosa di anomalo. Ovvero, il metano, gas serra potentissimo, si presentava nei rilevamenti con un ritardo rispetto ai fumi delle navi. Non era un errore strumentale, ma il segnale di un fenomeno ancora sconosciuto. Col tempo, e grazie a un lungo lavoro di ricerca, si è giunti ad una spiegazione.
Metano dai fondali marini: ecco i dettagli di tale fenomeno
Il movimento delle navi può attivare un rilascio di metano dai fondali marini. L’elica smuove l’acqua, lo scafo crea zone di bassa pressione, e tali due forze combinate riescono a “risucchiare” il metano disciolto nei sedimenti profondi e portarlo fino in superficie. Qui si libera all’interno dell’atmosfera.
Tale scoperta, guidata dalla ricercatrice Amanda Nylund, apre un nuovo capitolo nell’analisi degli effetti nascosti delle attività umane sul pianeta. L’industria navale, pilastro del commercio globale, potrebbe avere un impatto ancora più significativo di quanto creduto finora. La ricerca, infatti, ha evidenziato una serie di processi che hanno cambiato la prospettiva adottata finora riguardo l’inquinamento causato dallo spostamento delle navi.
Il dato preoccupante è che nelle zone interessate dal traffico marittimo le concentrazioni di metano possono aumentare fino a venti volte rispetto a quelle delle aree tranquille. Ciò implica che una componente dell’inquinamento climatico legato alle attività navali non era mai stata considerata nei bilanci ufficiali delle emissioni. Un ulteriore dettaglio emerso dallo studio riguarda la tipologia delle imbarcazioni. Le navi da crociera e quelle portacontainer risultano più coinvolte nel rilascio del gas rispetto ad altri tipi. Ciò probabilmente a causa della forma dello scafo e dei sistemi di propulsione.
