
Google Search Live
Google sta lavorando a un aggiornamento dell’interfaccia di Search Live, la funzione della AI Mode di Ricerca Google che permette di avviare sessioni conversazionali potenziate dall’intelligenza artificiale. Secondo quanto emerso dalla versione beta dell’App Google, le sessioni attive verranno presto trattate come vere e proprie chiamate in corso, replicando un modello già sperimentato con Gemini Live.
L’IA della ricerca Google si evolve
Search Live è una delle più recenti funzionalità della AI Mode, introdotta da Google per trasformare l’interazione con il motore di ricerca in un’esperienza più dinamica. Permette agli utenti di dialogare in linguaggio naturale con un assistente, avviando ricerche basate sul contesto visivo acquisito tramite la fotocamera o lo schermo, grazie all’integrazione con Project Astra. Questo approccio, simile a quello di Gemini Live, punta a rendere la ricerca più fluida, visiva e conversazionale.
Con l’aggiornamento alla versione 16.28.59 beta dell’App Google, è stata scoperta una modifica in fase di sviluppo: la notifica per una sessione in corso verrà trattata come una chiamata attiva. Invece della classica notifica con link testuali per terminare o silenziare la sessione, Google sta testando una schermata più evidente, che presenta un tasto rosso per concludere la conversazione e un pulsante secondario per disattivare il microfono, coerente con i colori del sistema operativo.
Un modello già visto con Gemini Live
Il cambio di paradigma richiama quanto già implementato con Gemini Live, la funzione che consente interazioni AI in tempo reale, anche con flussi video attivi. In quel caso, la notifica di sistema è stata trasformata in una schermata simile a quella di una telefonata, con pulsanti ben visibili per gestire la sessione. La stessa logica verrà ora applicata a Search Live, con l’intento di migliorare la gestione e la visibilità delle conversazioni AI in corso, rendendole più facilmente controllabili per l’utente.
Al momento, Search Live non è disponibile nel nostro Paese e nemmeno la nuova interfaccia è attiva per i beta tester. Tuttavia, gli indizi trovati all’interno del codice suggeriscono che Google stia preparando il terreno per un rollout più ampio, e che le novità dell’AI Mode potrebbero presto essere estese ad altri mercati, compreso quello europeo. La trasformazione della Ricerca Google in un assistente conversazionale è una delle direttrici principali dell’evoluzione del motore.
Test in corso e rollout futuro
La funzionalità è ancora in fase di test interno e non è chiaro quando verrà distribuita al pubblico. L’approccio di Google sembra puntare a standardizzare le interfacce AI rendendole simili a strumenti familiari, come le chiamate. Questa decisione potrebbe aumentare la comprensione da parte dell’utente e facilitare l’adozione delle nuove modalità conversazionali basate su intelligenza artificiale, in linea con la strategia globale dell’azienda.
