Quando Tomasz Patan ha iniziato a immaginare una speeder-bike come quelle di Star Wars, probabilmente c’erano più sogni che ingegneria sul tavolo. Eppure oggi quella visione si è fatta quasi realtà. La Volonaut Airbike non è solo una trovata futuristica da salone hi-tech: vola davvero. Rumorosa, capace di far vibrare l’asfalto, e con un prezzo da capogiro, certo. Ma vola.
Jet, controllo digitale e 10 minuti di volo: ecco la moto che sfida la gravità
A vederla sembra una moto sportiva sospesa in aria, come se qualcuno avesse tolto le ruote e aggiunto un tocco di magia. Ma non c’è niente di magico, solo motori a reazione, tecnologia spinta all’estremo e una buona dose di coraggio. Il veicolo pesa appena 30 chili, ma può sollevare un pilota fino a 95 chili. La propulsione è affidata a una serie di jet, la cui quantità resta un mistero, anche se la potenza è indiscutibile. Se uno si spegne, si continua a volare. L’adrenalina, a quanto pare, è inclusa nel prezzo.
E il prezzo, appunto. Parliamo di 880.000 dollari — più di 800.000 euro. Con quella cifra ci si compra un appartamento in centro e ci si resta pure. Ma qui non si parla di mobilità: si parla di un sogno che ruggisce e sale verso il cielo.
Il primo video, pubblicato mesi fa, sembrava quasi uno scherzo: un tizio vestito da Stormtrooper che sfrecciava tra gli alberi, senza rumore, senza decollo. Troppo perfetto per essere vero. Il web è esploso: fake, CGI, intelligenza artificiale. Poi, però, è spuntato un nuovo filmato, meno patinato, più crudo. Ed è lì che la Airbike ha zittito tutti. Non solo decolla, ma lo fa con un rombo che si sente fino al parcheggio. E se guardi bene, vedi persino le onde di calore sprigionate dai jet.
L’autonomia? Dieci minuti, variabile. Ma il rifornimento richiede solo un minuto e si può usare di tutto: Jet-A, cherosene, biodiesel e persino diesel. Il controllo è completamente digitale, affidato a un sistema che permette anche il volo a mani libere. Non che lo consigliamo, ma sapere che si può fare… affascina.
Dal primo agosto partiranno le prenotazioni per una piccola produzione. In certi paesi si potrà pilotare senza brevetto, con un semplice addestramento. In Italia? Per ora, niente cielo aperto. Solo aree private. Ma sognare, quello, non ha bisogno di permessi.
