Qualcuno ricorda quel picco improvviso della benzina all’inizio dell’estate? Tutto è esploso con la guerra tra Israele e Iran, il prezzo del petrolio è schizzato alle stelle e in pochi giorni ci siamo ritrovati a pagare di più alla pompa. Benzina e diesel sono saliti, i distributori presi d’assalto e subito le associazioni dei consumatori hanno suonato l’allarme: attenzione alle speculazioni. Poi, però, qualcosa è cambiato. I mercati si sono raffreddati, il petrolio ha iniziato a scendere… ma i prezzi alla pompa? Quasi fermi. O meglio: sì, sono scesi, ma a passo di lumaca.
Prezzi in calo solo sulla carta: cosa rallenta davvero la discesa dei carburanti
Ed è proprio qui che entra in gioco il Codacons. Secondo questa associazione, da giugno a oggi il prezzo del greggio ha perso quasi il 13% — una cifra tutt’altro che trascurabile. Eppure la benzina è scesa solo dell’1,1%, il diesel ancora meno, appena lo 0,7%. In un altro scenario, questa differenza potrebbe sembrare normale. Ma se si pensa a quanto rapidamente erano aumentati i prezzi subito dopo l’inizio del conflitto, viene naturale chiedersi perché ora la discesa sia così lenta.
In termini concreti, significa solo qualche centesimo in meno al litro rispetto ai picchi di giugno. Oggi la benzina si aggira intorno a 1,727 euro al litro, il diesel a 1,663. Un mese fa erano invece a 1,747 e 1,675. Nel frattempo, però, il petrolio è passato da 78 a 68 dollari al barile. Insomma, qualcosa non torna.
Ovviamente il Codacons riconosce che il prezzo del petrolio non è l’unico fattore che incide sui costi alla pompa. Però resta un fatto chiaro: quando il greggio sale, i rincari si vedono quasi subito. Quando scende, invece, ci vogliono settimane, a volte mesi, per vedere una differenza reale. Questa dinamica, soprattutto con l’estate in pieno svolgimento e milioni di italiani pronti a partire per le vacanze, pesa eccome. Fare il pieno diventa sempre più caro, anche quando il prezzo del petrolio dice il contrario.
Alla fine, la domanda che tutti si pongono è: chi ci guadagna, mentre noi consumatori continuiamo a rimetterci?
