Da luglio 2025 è ufficialmente in vigore una nuova disposizione che segna un’evoluzione importante nel settore assicurativo. Il Regolamento Ivass n. 56 introduce la possibilità di compilare la Constatazione Amichevole di Incidente (CAI, un tempo conosciuta come CID) anche in formato digitale. Tale novità rappresenta un passo importante verso la digitalizzazione dei procedimenti assicurativi. Anche se non comporta l’abbandono del supporto cartaceo. Infatti, la versione tradizionale del modulo continuerà a essere valida e disponibile per gli automobilisti. Uno dei principali vantaggi della versione elettronica della CAI è la possibilità di corredare la dichiarazione con documentazione fotografica più dettagliata. Quest’ultima, infatti, può essere caricata direttamente all’interno del modulo. Come supporto per fornire una descrizione più accurata dell’incidente.
Constatazione Amichevole di Incidente: ecco cosa cambia con la versione digitale
Il nuovo regolamento è stato emanato dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass). Prevede che tutte le compagnie assicurative si dotino di un sistema digitale. Quest’ultimo sarà accessibile tramite applicazioni mobili o piattaforme online. Il suo utilizzo consente ai clienti di compilare, firmare ed eventualmente trasmettere il modulo CAI. Eppure, l’obbligo per le compagnie non è immediato. Avranno tempo fino ad aprile 2026 per completare l’adeguamento alle nuove direttive. Ciò significa che, al momento, non tutte le app o i siti web delle assicurazioni mostrano già il modulo aggiornato in formato digitale.
Per garantire l’autenticità della firma e proteggere il sistema da possibili frodi, il nuovo modulo deve essere sottoscritto dai conducenti attraverso strumenti digitali sicuri. Come la carta d’identità elettronica (CIE) o il Sistema pubblico di identità digitale (SPID). La compilazione resta comunque fedele alla struttura tradizionale: devono essere indicati i dati essenziali come la data, il luogo del sinistro, le targhe dei veicoli coinvolti e la dinamica dell’incidente. L’introduzione di tale nuovo strumento segna un passaggio importante verso una maggiore efficienza nella gestione dei sinistri, pur lasciando libertà di scelta agli utenti.
