A quanto pare la nota piattaforma per la distribuzione di videogiochi di proprietà di Valve, Steam, ha deciso di rimescolare le carte in tavola e ha scelto di optare per una policy decisamente più stringente per quanto riguarda i videogiochi di natura esplicita distribuiti all’interno della propria piattaforma, nello specifico la società ha dovuto riadattare le proprie normative per andare incontro ai regolamenti previsti dei sistemi di pagamento che mal digeriscono questa tipologia di contenuti, tutto ciò ha portato alla cancellazione di una dozzina di titoli ritenuti ovviamente non in regola con questa normative.
Tutto più stringente
Nello specifico, la società ha deciso di adattarsi in modo più preciso rispetto al passato alle normative imposte dei sistemi di pagamento che si sono dimostrate essere decisamente più stringenti rispetto alla natura propria di Valve, un elemento che in passato veniva molto apprezzato dalla community, dal momento che era espressione più pura di libertà, ma che ora a quanto pare non sarà più la stessa di prima, la società infatti ha deciso di introdurre una nuova voce all’interno del proprio regolamento che sottolinea per l’appunto come la nota piattaforma di distribuzione si adatterà meglio alle regole imposte dei sistemi di pagamento.
Dunque il dado è tratto e il cambiamento è ormai effettivo è vincolante, non a caso numerosi contenuti sono già stati rimossi dalla piattaforma poiché ritenuti troppo espliciti e non in grado di rientrare all’interno del nuovo regolamento, si tratta di un cambiamento importante che però mette in luce come a fare il bello e il cattivo tempo siano comunque i sistemi legati ai pagamenti presenti all’interno della piattaforma, non è infatti la prima volta che assistiamo a questa tipologia di cambiamento e probabilmente non sarà l’ultima.
Sicuramente per tutti gli appassionati e comunque gli amanti del concetto di libertà di espressione e fruizione, non si tratta di una bella notizia.
