Microsoft ha raggiunto una capitalizzazione di 3.803 miliardi di dollari, superando Apple (ferma a 3.136 miliardi) e portandosi a breve distanza da NVIDIA, che ha recentemente superato per prima la soglia dei 4.000 miliardi. Il traguardo sancisce un momento storico per l’azienda guidata da Satya Nadella, ormai consolidata come uno dei leader assoluti nel panorama dell’intelligenza artificiale e del cloud computing.
L’ascesa accelerata da Azure, AI e servizi
Alla base di questa crescita ci sono le strategie di espansione messe in atto nell’ultimo decennio. Microsoft è riuscita a trasformarsi da semplice colosso del software a protagonista della nuova ondata AI, soprattutto grazie alla partnership con OpenAI, che ha rafforzato l’offerta Azure in ambito intelligenza artificiale. A dimostrazione della solidità dell’alleanza, anche Apple ha deciso di affidarsi alle soluzioni AI di OpenAI e ai server Microsoft per la propria piattaforma “Apple Intelligence”.
Azure continua a rappresentare una delle divisioni chiave della multinazionale, ma a trainare la crescita sono anche GitHub Copilot, i servizi in abbonamento legati a Microsoft 365 e l’espansione nel settore gaming con Xbox Game Pass. Solo nel 2025, le azioni Microsoft hanno registrato una crescita del 15%, confermando l’interesse degli investitori verso l’ecosistema AI-integrato della compagnia.
Il confronto diretto con NVIDIA si gioca sulla sinergia tra hardware e software. Mentre NVIDIA domina la produzione di chip e GPU ad alte prestazioni per l’AI generativa, Microsoft gestisce l’infrastruttura e le applicazioni. Questa interdipendenza sta portando entrambe le aziende a livelli mai visti prima, mettendo in discussione gli equilibri di lungo corso del settore tech. Il sorpasso su Apple certifica inoltre la centralità delle tecnologie cloud e AI rispetto ai modelli basati su hardware di consumo.
Nonostante il quadro apparentemente solido, alcuni analisti esprimono dubbi sulla sostenibilità della crescita di Microsoft. Il valore delle azioni potrebbe essere superiore ai fondamentali, suggerendo la possibilità di una futura correzione. L’azienda, pur mantenendo un profilo alto in borsa, ha adottato una linea di gestione prudente. Una scelta che ha avuto ripercussioni occupazionali significative.
Dal gennaio a luglio 2025, Microsoft ha licenziato oltre 15.000 dipendenti, pari a circa il 7% della forza lavoro globale. Gli ultimi tagli hanno interessato soprattutto il comparto gaming e hanno coinvolto anche gli sviluppatori di Candy Crush. Una misura giustificata dalla necessità di contenere i costi e razionalizzare la struttura interna, dopo l’espansione massiccia seguita al boom tecnologico durante la pandemia.
