Marte è un pianeta pieno di sorprese e, a quanto pare, anche il vento può diventare un prezioso alleato dell’esplorazione durante le missioni. I cosiddetti dust devil, vortici simili ai nostri tornado ma composti da polveri sottili detti anche diavoli di sabbia, attraversano le superfici del Pianeta Rosso lasciando delle impronte. Queste tracce possono durare settimane o persino mesi, offrendo un’inaspettata quantità di dati agli scienziati.
Le immagini satellitari raccolte negli anni con il Mars Reconnaissance Orbiter e altre missioni hanno mostrato pattern frequenti che mostrano la direzione, l’intensità e la frequenza dei venti rilevati. Su un pianeta dove l’atmosfera è rarefatta e le condizioni meteorologiche sono relativamente stabili, queste tracce diventano come mappe naturali, in grado di raccontare molto di più di quanto ci si aspetterebbe.
Rover più sicuri durante le missioni spaziali grazie ai “diavoli” di sabbia scovati su Marte
Le informazioni ricavate dai dust devil non sono solo affascinanti dal punto di vista scientifico, hanno anche applicazioni pratiche e concrete. Ad esempio, sapere in quali zone i vortici sono più frequenti permette di pianificare atterraggi più sicuri per rover e lander lanciati nello spazio. E non solo, in più occasioni i diavoli di sabbia hanno letteralmente ripulito i pannelli solari dei rover come Spirit e Opportunity, aumentando la loro autonomia operativa ben oltre le previsioni iniziali.
Alcune aree, come la regione di Elysium Planitia o la famosa Amazonis Planitia, sono particolarmente attive. Analizzando la distribuzione e la direzione delle impronte di questi vortici, gli esperti possono stabilire in che modo orientare gli strumenti scientifici e capire come evitare l’accumulo di polvere in zone critiche. Inoltre, questi dati atmosferici possono essere combinati con modelli climatici, migliorando la previsione del comportamento atmosferico e contribuendo a un futuro sbarco umano. In altre parole, i diavoli di polvere su Marte stanno diventando meteorologi inaspettati, pronti a guidare la conquista del Pianeta Rosso.
