La corsa alla produzione di energia più pulita e affidabile si fa sempre più intensa. Con la crescente pressione generata dall’elettrificazione della mobilità e dall’esplosione del consumo nei data center, torna centrale il discorso sul nucleare. Ma il suo principale ostacolo rimane invariato: costruire impianti richiede ancora troppo tempo. A tentare di risolvere questo nodo arriva una collaborazione inedita tra Google Cloud e Westinghouse Electric Company. Le due aziende stanno integrando i rispettivi strumenti di intelligenza artificiale per rendere più veloce e gestibile il processo di realizzazione dei nuovi reattori.
Per risolvere il problema del nucleare, il primo banco di prova sarà il reattore AP1000R
Al centro del progetto ci sono le piattaforme AI HiVE e Bertha, sviluppate da Westinghouse, unite alle tecnologie di Google Cloud come Vertex AI, Gemini e BigQuery. HiVE è un sistema addestrato con decenni di dati provenienti dall’industria nucleare, mentre Bertha, battezzata così in onore della prima ingegnera donna di Westinghouse, è un modello linguistico su larga scala specializzato nel ciclo di vita dei reattori.
Questa sinergia permette di automatizzare la generazione dei pacchetti di lavoro modulari necessari alla costruzione dei reattori, trasformando operazioni complesse in processi digitali ripetibili.
Il terreno su cui questa rivoluzione prenderà forma è l’AP1000R, il reattore modulare avanzato già approvato negli Stati Uniti. Il sistema AI sarà in grado di gestire flussi operativi finora affidati all’intervento umano, aumentando l’efficienza e riducendo le tempistiche. I primi test, sotto forma di “proof of concept”, sono già stati completati con successo e hanno confermato la validità dell’approccio. Questo potrebbe aprire la strada a una nuova stagione per l’energia nucleare, basata su rapidità di installazione e controllo intelligente dei processi.
Secondo Dan Sumner, attuale CEO ad interim di Westinghouse, si tratta di un’opportunità concreta per accelerare la realizzazione di nuovi impianti. Per Google, invece, la partnership è un passo verso un modello di innovazione più sicuro, scalabile e sostenibile. Tuttavia, rimane ancora aperta una questione cruciale: non esiste al momento una data certa per l’adozione su scala industriale. Ma il segnale è chiaro: l’intelligenza artificiale è pronta a riscrivere le regole del nucleare.
