Hyundai N non ha intenzione di abbandonare del tutto i motori a combustione. In un contesto europeo sempre più restrittivo in tema di emissioni, la divisione sportiva del marchio coreano ripropone la sua visione. A Goodwood, la IONIQ 6N infatti ha fatto il suo debutto tra curiosità e applausi, approfittando anche un po’ del successo della IONIQ5 N che l’ha preceduta. Due modelli elettrici in grado di entusiasmare, pensati appositamente per chi ama la guida sportiva. Ciò però non rappresenta un addio definitivo alle motorizzazioni endotermiche.
Hyundai N: il ritorno delle piccole sportive è ancora possibile
A sottolinearlo è stato Joon Woo Park, vicepresidente di Hyundai N, che ha parlato senza mezzi termini del ritiro delle Hyundai-i20N e i30N, definendolo come una vera e propria perdita, un “disastro”. Le due hot hatch, compatte e grintose, erano infatti molto amate e ancora oggi la loro assenza si fa sentire. Park ammette che la transizione verso nuovi modelli richiede tempo, ma assicura comunque che l’identità del marchio non sarà sacrificata per il passaggio all’elettrificazione. L’elettrico, pur importante, non sarà l’unica via.
Il desiderio di riportare i modelli più accessibili resta forte. Hyundai N non intende rivolgersi solo a chi può permettersi auto costose. Il sogno, spiega Park, è quello di proporre vetture sportive, divertenti e con un prezzo maggiormente accessibile a una pluralità di gente. Non supercar troppo “esotiche”, ma auto capaci di regalare emozioni senza svuotare il portafogli. Il problema, però, è economico. Ecco perché si sta valutando una possibile alternativa, ovvero i motori ibridi.
Grazie all’elettrificazione parziale, le nuove N potrebbero superare le barriere normative europee senza rinunciare al piacere di guida. Non ci sono annunci ufficiali sul ritorno di i20 N o i30N, ma l’apertura c’è. I segnali sono chiari. Hyundai non ha chiuso la porta alla passione per il rombo del motore. Ora resta solo da attendere le prossime mosse della casa coreana.
