Amazon si sta preparando a rivoluzionare ancora una volta il modo in cui si concepisce l’interazione con gli assistenti vocali. Dopo aver raggiunto oltre un milione di utenti con Alexa+, la nuova generazione del suo assistente smart, l’azienda guarda oltre i dispositivi Echo. Ora punta ad un’espansione digitale attraverso il lancio di una piattaforma accessibile direttamente dal web: Alexa.com. Tale progetto, annunciato ufficialmente lo scorso febbraio durante l’evento dedicato ad Alexa Plus, mira a rendere l’assistente virtuale più potente, flessibile e vicino alle abitudini quotidiane degli utenti. Il passaggio a una versione web riflette l’esigenza di adattarsi ad un panorama in cui interagire con un chatbot conversazionale è sempre più comune.
Amazon a lavoro per il suo assistente smart nella versione web
Alexa.com si inserisce in tale contesto con l’intento di offrire un’alternativa competitiva. In grado di supportare interazioni naturali e gestire compiti più articolati. Anche considerando il buon ritmo dei lavori fino alla metà di giugno, Amazon si è trovata costretta a rivedere i tempi di rilascio. Un cambio di rotta interno ha determinato il rinvio del lancio del sito. Le funzionalità principali risultano già pronte e testate grazie al programma di accesso anticipato, ma l’azienda ha scelto di non affrettare i tempi. Concentrandosi sulla qualità finale dell’esperienza.
La posizione ufficiale di Amazon è che non si tratta di un ritardo, ma di una scelta strategica. La portavoce Lauren Raemhild ha ribadito come l’obiettivo è offrire agli utenti una versione di Alexa realmente utile e all’altezza delle aspettative. L’uso anticipato di Alexa+ ha già fornito indicazioni importanti su come il pubblico sfrutta tali nuove potenzialità. Rendendo così la fase di perfezionamento fondamentale prima del debutto ufficiale.
Secondo il Washington Post, Alexa.com dovrebbe diventare operativo negli Stati Uniti entro il 31 luglio. Ma per vedere l’assistente AI in versione web anche in Europa, servirà ancora un po’ di tempo.
