Secondo un nuovo report di UBS, il primo iPhone pieghevole di Apple potrebbe arrivare sul mercato con un prezzo di listino inferiore alle attese. A suggerirlo è una recente analisi sui costi di produzione e sull’intera filiera industriale del dispositivo, che la banca svizzera ha condiviso con i propri investitori. Già tenendo conto del costo dei materiali, Apple andrebbe a guadagnarci siccome questo sarebbe inferiore rispetto a quello del Galaxy Z Fold SE, neanche il modello più costoso dell’intera gamma del colosso sul coreano. Si tratterebbe di un totale che gira intorno ai 759 dollari.
Il primo iPhone pieghevole dunque potrebbe avere un prezzo compreso tra 1.800 e 2.000 dollari, questo porterebbe dunque ad un prezzo nettamente più basso rispetto alle stime iniziali che vedevano addirittura il pericolo che il prodotto potesse costare fino a 2500 dollari.
Fornitori scelti e produzione iniziale per il primo iPhone pieghevole di Apple
Il report conferma anche le informazioni trapelate nei mesi scorsi in merito ai fornitori scelti da Apple. I pannelli OLED pieghevoli da 7 pollici saranno inizialmente forniti da Samsung Display, mentre LG Display dovrebbe entrare in gioco in una fase successiva. Per il telaio in titanio e la sofisticata cerniera in metallo liquido, Apple collaborerà con realtà già note nella catena industriale come Lens Technology, Amphenol e soprattutto Hon Hai (Foxconn), che sarà l’assemblatore principale.
La produzione iniziale sarà contenuta, tra i 10 e i 15 milioni di pezzi, una scelta prudente che riflette la novità del prodotto nel catalogo Apple. UBS sottolinea come, pur arrivando dopo altri competitor, Apple potrebbe trarre vantaggio dall’ingresso tardivo, sfruttando una tecnologia ormai consolidata e una filiera ben rodata. L’arrivo dell’iPhone Fold, se confermato nel 2026, potrebbe dare una spinta decisiva alla diffusione dei dispositivi pieghevoli anche in ambiti come tablet e notebook, aprendo una nuova fase per l’ecosistema hardware della casa di Cupertino.
