Nel contesto attuale, con la trasformazione digitale sempre più urgente, il Regno Unito ha annunciato un’importante iniziativa. Con quest’ultima si punta ad integrare l’intelligenza artificiale all’interno della macchina amministrativa dello Stato. A tal proposito, è stata annunciata una nuova collaborazione con Meta e l’Alan Turing Institute che ha l’obiettivo di portare l’AI al centro delle politiche pubbliche. L’iniziativa, denominata “Open Source AI Fellowship”, mira ad introdurre esperti altamente qualificati nelle istituzioni governative per affrontare problemi complessi e contribuire al miglioramento della produttività in modo tangibile e sostenibile.
Meta e UK insieme nel settore dell’AI
Il programma si concentrerà sull’impiego di modelli open source, preferiti per la loro trasparenza e flessibilità. Ciò è possibile grazie ad un finanziamento di un milione di dollari messo a disposizione da Meta e amministrato dall’Alan Turing Institute. A differenza dei modelli chiusi, che celano il funzionamento interno dietro barriere tecnologiche, le soluzioni open source come Llama di Meta sono completamente accessibili. Permettendo una piena comprensione, modifica e adattamento da parte degli utenti.
I campi di intervento previsti spaziano da applicazioni nella pianificazione urbanistica, dove l’AI potrà velocizzare l’analisi delle richieste edilizie, alla sicurezza nazionale. Ciò con la realizzazione di strumenti di traduzione automatica di documenti riservati. Grande attenzione sarà anche rivolta allo sviluppo di software in grado di funzionare senza connessione a internet. Ideali per supportare personale sanitario o squadre di pronto intervento in situazioni di emergenza. Un altro ambito fondamentale sarà il potenziamento di Humphrey. Una suite di strumenti già adottata da alcuni uffici governativi britannici per automatizzare attività quotidiane. Come, ad esempio, la stesura di verbali o l’analisi di dati raccolti nelle consultazioni pubbliche.
Il governo britannico prevede che l’introduzione di tali strumenti può generare un ritorno economico. Quest’ultimo è stato stimato intorno ai 45 miliardi di sterline. Ovvero più di 53 miliardi di euro. Una proiezione che mette in luce le grandi aspettative riposte nel progetto in collaborazione con Meta.
