Dopo un lungo periodo di attesa e anche relativamente statico, Google ha deciso di intraprendere un cambiamento dal valore storico, adesso oltre a Chrome e altri prodotti anche Android gode del proprio canale Canary, si tratta di un passo in avanti fondamentale che va a porre uno step intermedio tra i software in fase completamente embrionale e la fase di beta, il canale in questione infatti si pone perfettamente a metà tra questi due step proponendo agli sviluppatori la possibilità di toccare il software in fase iniziale con ancora una serie di funzionalità che magari in fase beta non sono più disponibili o sono già state rifinite, tutto ciò ovviamente apre alla possibilità di ricevere feedback diversi e in un certo senso anche più viscerali per quanto riguarda le funzionalità che si intende introdurre nel software.
Uno step che può fare la differenza
In passato con la presenza del solo canale di beta, gli sviluppatori erano costretti a installare software in un certo senso già rifiniti i quali magari erano sprovvisti di applicativi embrionali, ora invece potranno installare direttamente il software in versione Canary e una volta fatto, potranno ricevere micro aggiornamenti costanti fino all’arrivo poi della versione beta definitiva, ciò gli consentirà di raccogliere feedback in un certo modo in tempo reale sulle funzionalità in fase di sviluppo per poi capire quali rifinire per una successiva beta.
Si tratta sicuramente di uno step davvero importante che andrà a cambiare profondamente il modo di concepire lo sviluppo di Android, consentendo di fatto uno sviluppo più coerente e contestuale con quelli che sono i desideri della community e i feedback di quest’ultima, una scelta che sicuramente farà la differenza, non è la prima volta che assistiamo a questo tipo di sviluppo, dal momento che altre società sfruttano queste modalità intermedie per i software.
