Se hai viaggiato di recente in aereo, potresti aver notato una piccola ma significativa novità al momento dell’imbarco: in certi casi, nessuno ti ha chiesto il documento d’identità al gate. No, non si sono dimenticati. È tutto regolare. Ora, per volare all’interno dell’Italia o verso un Paese dell’area Schengen, basta la carta d’imbarco. Tutto qui. Il documento? Può restare nel portafoglio.
Imbarco più smart: in Italia basta carta d’imbarco per voli Schengen
Questa novità è frutto di una decisione dell’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, e ha già ottenuto il via libera dal Ministero dell’Interno. Tradotto in pratica, la misura è già operativa, anche se non tutti i passeggeri ne sono ancora al corrente. Eppure, qualche indizio era già nell’aria: sul volo Ryanair Bergamo-Minorca del 6 luglio, ad esempio, al momento dell’imbarco nessuno ha controllato i documenti dei passeggeri. Tutto è filato liscio con la sola carta d’imbarco in mano.
Ma com’è possibile che non serva più mostrare un documento? La risposta è semplice: i controlli veri, quelli cruciali per la sicurezza, vengono già effettuati all’ingresso dei varchi aeroportuali. È lì che passano i bagagli, è lì che verifichiamo chi siamo. Una volta superata quella fase, non c’è bisogno di altri passaggi identici poco dopo, al gate. Non lo dicono solo le compagnie aeree, ma è scritto nero su bianco nella normativa aggiornata per la sicurezza dell’aviazione.
L’Italia, insomma, si sta allineando a quanto già avviene da tempo in altri Paesi europei, come la Germania. Certo, se voliamo fuori dall’area Schengen o su tratte considerate “sensibili” dal Ministero dell’Interno, il documento resta necessario. Ma nel resto dei casi, questa semplificazione alleggerisce di un passaggio tutto il processo d’imbarco.
Alla fine, si tratta di una di quelle piccole modifiche che sembrano insignificanti, ma che fanno la differenza quando si è in coda con lo zaino in spalla e mille pensieri per la testa. Meno stress, meno attese, e una cosa in meno da ricordare quando si è già al gate col cellulare in mano e la carta d’imbarco sullo schermo.
