Non tutti sanno come iniziare una conversazione con un assistente virtuale. Proprio per questo motivo WhatsApp ha deciso di intervenire. La piattaforma di messaggistica di Meta sta infatti testando una nuova funzionalità per facilitare l’uso dell’intelligenza artificiale integrata. Si tratta dei suggerimenti preimpostati. L’ultima versione beta per Android (2.25.20.13) mostra infatti una serie di prompt progettati per aiutare gli utenti a rompere il ghiaccio con Meta AI. Tale novità, per ora riservata a un gruppo ristretto di beta tester, punta a rendere più intuitivo il primo approccio con l’assistente virtuale dell’ app.
WhatsApp e Meta AI: una conversazione sempre più umana
L’idea alla base è quella di offrire spunti già pronti, divisi per tematiche, così da stimolare la curiosità e facilitare l’interazione. I suggerimenti sono stati curati da Meta e riguardano vari ambiti, dalla vita quotidiana alle notizie, dal gioco al supporto emotivo. Non è più necessario pensare alla prima domanda, basta scegliere un prompt e la conversazione parte da lì. In fondo, parlare con un’intelligenza artificiale può sembrare innaturale, ma con il giusto punto di partenza diventa più accessibile e “spontanea”.
I suggerimenti includono anche attività ludiche come quiz o giochi d’immaginazione, pensati per rendere l’interazione più leggera e divertente. C’è spazio anche per il benessere mentale, una sezione dedicata aiuta l’utente a riflettere, definire obiettivi o esprimere emozioni. Ma la libertà resta centrale. Infatti chi preferisce scrivere una richiesta libera può farlo senza limiti. WhatsApp non impone, ma propone.
Eppure non tutti accolgono questa novità con entusiasmo. Nei commenti online si percepisce un malcontento diffuso. C’è ad esempio chi ritiene l’inserimento dell’icona di Meta AI un’invasione, chi ne contesta l’utilità o teme un uso poco trasparente dei dati personali. Alcuni utenti chiedono a gran voce la possibilità di disattivare l’integrazione o almeno di nasconderla. WhatsApp, apprezzata per la sua semplicità e immediatezza, ora si confronta con un dilemma, ovvero innovarsi senza snaturare la sua esperienza d’uso.
