
WhatsApp sta integrando Meta AI, l’assistente basato su intelligenza artificiale sviluppato da Meta, all’interno dell’app di messaggistica. La funzione è già attiva in alcuni mercati e consente di generare risposte automatiche, trovare informazioni e creare contenuti direttamente nelle chat, utilizzando la barra di ricerca o interagendo con l’assistente dedicato.
Meta AI arriva nei messaggi WhatsApp
Con l’ultimo aggiornamento, WhatsApp ha introdotto l’accesso diretto a Meta AI nella schermata iniziale e nelle chat. L’integrazione si basa su modelli linguistici avanzati (LLM) come LLaMA 3, che permettono all’assistente di comprendere il contesto della conversazione e rispondere in modo pertinente. Meta AI è progettata per aiutare gli utenti a trovare informazioni, generare testi o immagini e interagire in modo naturale.
Nella versione attuale, Meta AI compare nella barra di ricerca superiore e può essere richiamata scrivendo direttamente “@Meta AI” in qualsiasi chat. Questo comando attiva una sessione di assistenza, durante la quale è possibile porre domande, richiedere suggerimenti o creare contenuti multimediali, come immagini generate da intelligenza artificiale.
Le principali funzionalità di Meta AI su WhatsApp includono:
- Risposte intelligenti: l’assistente può aiutare a scrivere messaggi, suggerire risposte o fornire informazioni su richiesta.
- Ricerca diretta: permette di ottenere risposte rapide a domande di tipo generale senza uscire dalla chat.
- Immagini AI: gli utenti possono descrivere un’immagine che vogliono generare e riceverla nel giro di pochi secondi.
Tutte le interazioni con Meta AI avvengono all’interno dell’interfaccia di WhatsApp, senza dover aprire altre app. Questo approccio mira a rendere l’esperienza più fluida, mantenendo l’utente nel contesto della conversazione.
Disponibilità e attivazione graduale
Meta ha attivato Meta AI su WhatsApp inizialmente negli Stati Uniti, in Canada e in alcuni paesi anglofoni. L’arrivo in Italia non è stato ancora confermato, ma la funzione potrebbe estendersi ad altri mercati nei prossimi mesi. L’attivazione avviene lato server, quindi non è necessario aggiornare manualmente l’app per vedere la novità.
Gli utenti che dispongono della funzione attiva vedono un’icona dedicata di Meta AI nella barra superiore. Inoltre, la possibilità di scrivere “@Meta AI” è indicata da un suggerimento automatico nelle chat supportate.
Meta precisa che le interazioni con l’assistente AI sono trattate separatamente dalle chat personali. I messaggi scambiati con Meta AI non sono criptati end-to-end, ma vengono archiviati per migliorare le risposte del modello. L’utente può cancellare la cronologia o disattivare l’assistente in qualsiasi momento dalle impostazioni dell’app.
La gestione dei dati resta un punto delicato. L’integrazione dell’AI apre a nuovi scenari di utilizzo, ma solleva anche interrogativi sulla riservatezza delle informazioni condivise. Meta dichiara che nessun dato delle conversazioni personali viene utilizzato per l’addestramento dei modelli.
