Appena varcato il casello, con la macchina carica e la testa già in modalità ferie, ci si illude sempre un po’ di essere finalmente in vacanza. Ma basta una sosta al primo autogrill per tornare di colpo alla realtà: quella dei prezzi stellari. E non parliamo del carburante, già noto per essere salatissimo. No, stavolta a svuotare il portafoglio è anche la pausa caffè.
Soste salate e nessuna alternativa: l’autogrill svuota il portafoglio
A dirlo non è solo la sensazione diffusa tra viaggiatori: l’ultima inchiesta di Altroconsumo ha fatto i conti, calcolatrice alla mano, ed è emerso un quadro tutt’altro che leggero. I prezzi nelle aree di servizio non solo restano alti, ma in alcuni casi sono completamente fuori scala. Si è arrivati al punto che bere una bottiglietta d’acqua o mangiare un panino costa quasi quanto una sosta in un bistrot di città. A Milano, Venezia, Roma o Napoli, le cifre rilevate in sedici diverse aree di servizio lasciano poco spazio ai dubbi: per un litro d’acqua si possono spendere fino a 3,18 euro, e per un semplice gelato confezionato si superano i 3 euro. Una cola in bottiglia? Fino a otto euro al litro. Otto.
Anche il caffè, che dovrebbe essere una certezza tutta italiana, non consola. Si va oltre 1,40 euro al banco, e il cappuccino si avvicina ai due euro, con differenze significative rispetto ai prezzi in città. E non va meglio con le brioche, i panini, gli snack o gli energy drink: tutto ha un sovrapprezzo importante. Certo, rispetto al 2024 qualche voce è anche calata, come le patatine e la cioccolata (forse per via dei formati più grandi in vendita), ma resta il fatto che una colazione autostradale oggi costa anche il 40 o 50% in più rispetto a quella di un bar sotto casa.
Eppure, nonostante tutto, chi viaggia in autostrada non ha molta scelta. Con l’auto piena, il caldo, e magari bambini da accontentare, ci si ferma lo stesso. Per abitudine, per fame, per stanchezza. Ed è proprio lì che il portafoglio si alleggerisce, spesso senza nemmeno accorgersene. Il caro vacanze, alla fine, non passa solo da voli, hotel e benzina. A quanto pare, comincia anche davanti a una vetrina refrigerata, mentre si cerca un panino e una bibita prima di ripartire.
