Lo Xiaomi 16, atteso smartphone di punta del marchio cinese, ha ottenuto la certificazione EEC (Eurasian Economic Commission), uno degli ultimi passaggi burocratici prima dell’ingresso ufficiale nei mercati internazionali. Questo documento rappresenta il primo segnale concreto di un lancio globale ormai imminente, al di là delle anticipazioni sulla presentazione iniziale in Cina.
Il modello individuato nei documenti ufficiali è identificato dal codice 25113PN0EG, dove la lettera finale “G” indica chiaramente la versione destinata al mercato globale. Come da tradizione Xiaomi, la variante cinese condividerà lo stesso codice con la sigla “C”, mentre quella per l’India terminerà con una “I”.
Possibile cambio di strategia nei tempi di rilascio, Xiaomi fa le sue valutazioni
Le attese per lo Xiaomi 16 sono elevate, non solo per le novità hardware, ma anche per come sarà gestita la distribuzione al di fuori della Cina. Il predecessore arrivò in Europa a febbraio, in occasione del Mobile World Congress, con un ritardo di circa cinque mesi rispetto al lancio cinese. Una finestra che, nel contesto attuale del mercato smartphone, potrebbe risultare troppo ampia.
Alla luce della certificazione EEC, non si esclude che Xiaomi possa accorciare i tempi tra la presentazione asiatica (prevista per fine settembre, subito dopo il debutto del nuovo chip Qualcomm) e l’arrivo in Europa e in altri mercati strategici. Al momento, però, si tratta solo di speculazioni.
Rumors su batteria, display e comparto fotografico
Le indiscrezioni più recenti parlano di una batteria da 7.000 mAh, una capacità particolarmente elevata per un top di gamma. Lo schermo dovrebbe essere un OLED piatto da 6,3-6,39 pollici, mentre il comparto fotografico integrerebbe tre sensori da 50 MP, tra cui un principale da 1/1,3 pollici e un teleobiettivo a periscopio.
Con la documentazione EEC già approvata, è probabile che nelle prossime settimane emergano ulteriori dettagli tecnici e, forse, anche una data ufficiale per il lancio internazionale.
