Misurare la qualità dei dati prima di usarli per addestrare l’intelligenza artificiale non è più una scelta, ma una necessità. Qlik ha deciso di affrontare questa sfida con il lancio di Trust Score for AI, uno strumento integrato nella piattaforma Qlik Talend Cloud che assegna un punteggio oggettivo alla bontà dei dati. Questo strumento aiuta le imprese a sapere se le loro informazioni sono davvero pronte per alimentare algoritmi e processi automatici. I dati poco affidabili possono generare errori, risultati sbagliati o derive nei modelli. Per questo motivo Qlik propone una metrica chiara, capace di indicare con precisione dove intervenire.
Trust Score for AI: la fiducia nei dati al centro della governance aziendale
L’idea è quella di eliminare ogni dubbio sull’affidabilità dei dati già nella fase iniziale. Il punteggio considera elementi spesso ignorati: dalla freschezza delle informazioni all’equilibrio tra i dati, fino all’aderenza a regole aziendali. Le aziende possono così evitare che i pregiudizi si insinuino nei sistemi automatici. Il Trust Score non si limita a offrire un’istantanea: la funzione Historization monitora nel tempo l’evoluzione dei dati, utile per individuare cali di qualità e problemi nascosti.
Secondo Qlik, meno della metà dei dirigenti si fida pienamente delle informazioni prodotte dai propri sistemi di intelligenza artificiale. Eppure quasi tutti considerano l’AI decisiva per la competitività. Il vero limite non sono i modelli, ma i dati. È questo il punto su cui insiste anche IDC, secondo cui servono metriche trasparenti per evitare errori costosi. Il Trust Score risponde a questa esigenza offrendo ai team tecnici uno strumento operativo e concreto.
La nuova versione dell’indicatore è costruita sulle fondamenta del precedente Qlik Trust Score, ora ampliato con dimensioni pensate espressamente per l’intelligenza artificiale. Le funzionalità future includeranno strumenti di verifica per la sicurezza e la preparazione ai modelli linguistici di grandi dimensioni. Qlik ha già in programma una versione in anteprima di un sistema nativamente orientato all’AI, pensato per supportare la collaborazione tra analisti e sviluppatori.
