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Queste lettere sono emerse nel pieno del dibattito politico che vede TikTok al centro di preoccupazioni sulla sicurezza nazionale, dei dati e i legami con la Cina. La Casa Bianca sta ancora valutando soluzioni drastiche. Ma proprio quando sembrava che l’app potesse essere eliminata dagli store, sono intervenute Apple e Google per difendere il principio di neutralità delle loro piattaforme.
TikTok ha rischiato il ban negli USA, ma Apple e Google hanno fatto di tutto per evitare questo precedente
Le lettere delle due big tech, pur essendo state in parte oscurate nei contenuti, fanno trasparire un punto importante. Un governo che impone la rimozione di TikTok o di qualunque altra app è potenzialmente pericoloso. Questo ban avrebbe violato il Primo Emendamento della Costituzione americana, che tutela la libertà di espressione. Inoltre, le due aziende hanno espresso dubbi sulla base giuridica dell’intervento, sostenendo che si rischia di minare l’intero ecosistema digitale. Va detto che la difesa non è del tutto disinteressata: TikTok è una delle app più scaricate e utilizzate, e rimuoverla danneggerebbe anche gli introiti pubblicitari delle piattaforme intervenute a suo favore.
Intanto, la tensione tra ByteDance – che gestisce TikTok – e il governo USA rimane ancora alta. Il Congresso sta ancora discutendo una legge che potrebbe obbligare l’azienda a cedere la proprietà americana dell’app. Una cosa è chiara; Apple e Google, pur non annunciando apertamente la posizione politica, hanno contribuito a guadagnare tempo prezioso per TikTok e la sua difesa.










