
Anthem
Anthem, il controverso sparatutto in terza persona di BioWare, ha visto la sua parabola giungere al termine con l’annuncio della chiusura definitiva dei server. Electronic Arts, il publisher, ha confermato che il 12 gennaio 2026 segnerà la fine di un progetto ambizioso, ma tormentato, che non è mai riuscito a riscattare le aspettative iniziali. Questo evento, sebbene atteso da tempo, chiude un capitolo significativo per lo studio e per i giocatori che avevano riposto speranze in un titolo dal grande potenziale.
L’annuncio della fine: cronologia e motivazioni
L’annuncio ufficiale della chiusura dei server è arrivato il 4 luglio 2025, confermando una data che segnerà l’inaccessibilità totale del gioco. Questa decisione non è un fulmine a ciel sereno, ma il culmine di un percorso difficile iniziato fin dal lancio nel febbraio 2019. Nonostante un battage pubblicitario significativo e le alte aspettative legate al nome BioWare, Anthem ha faticato a decollare a causa di numerosi problemi tecnici, mancanza di contenuti endgame e un modello di gioco che non ha convinto appieno la critica e i giocatori.
Già nel febbraio 2021, BioWare aveva posto fine allo sviluppo del progetto “Anthem Next” (o Anthem 2.0), una rivisitazione completa del gioco che avrebbe dovuto correggerne le lacune e rilanciarne le sorti. La cancellazione di questo ambizioso aggiornamento ha di fatto segnato il destino del gioco, rendendo la chiusura dei server una conseguenza quasi inevitabile. Le motivazioni dietro questa decisione sono principalmente legate al mancato raggiungimento degli obiettivi commerciali di EA: sebbene Anthem abbia venduto circa 5 milioni di copie entro la fine del 2023, questo risultato è stato ben al di sotto dei 6 milioni che EA sperava di raggiungere nei primi mesi dal lancio. Un flop economico, quindi, che ha spinto il publisher a staccare la spina per concentrare le risorse su progetti più promettenti, come il futuro Mass Effect 5.
Con la chiusura definitiva dei server, Anthem diventerà completamente inaccessibile per tutti i giocatori, inclusi coloro che hanno acquistato il gioco. Essendo un titolo “always-online” e privo di una modalità offline, una volta spenti i server, non sarà più possibile avviare il gioco. Questa condizione ha generato frustrazione tra i fan, che in alcuni casi hanno richiesto a Electronic Arts di rilasciare una patch o una modalità offline per preservare l’accesso ai contenuti. Tuttavia, al momento, non ci sono indicazioni che questa richiesta possa essere accolta.
Un altro aspetto importante riguarda la valuta premium del gioco: i crediti già posseduti potranno essere spesi fino alla data di chiusura dei server, ma non sarà più possibile acquistarne di nuovi. Inoltre, il gioco verrà rimosso da EA Play il 15 agosto 2025, ben prima della chiusura definitiva, il che significa che gli abbonati non potranno più scaricarlo dopo tale data, sebbene chi lo possiede già continuerà ad avere accesso fino al 12 gennaio 2026. Questo ha anche un impatto sul valore residuo del gioco sul mercato, con i rivenditori di chiavi che potrebbero offrire sconti significativi prima della rimozione.
