Nonostante le crescenti voci su un possibile trasferimento della produzione negli USA, Lotus ha confermato ufficialmente che l’impianto di Hethel, nel Norfolk, continuerà a operare. L’azienda ha infatti precisato di non avere alcun piano concreto per chiudere il suo vecchio stabilimento in Inghilterra, attivo dal 1966 e simbolo del valore ingegneristico inglese. Il marchio, controllato dal gruppo cinese Geely, ha però ammesso di essere al lavoro su nuove soluzioni. L’obiettivo? Restare competitivo a livello mondiale, soprattutto in seguito ai dazi introdotti dal governo Trump.
Sostegno del Governo per mantenere Lotus a Hethel
La Lotus Emira, modello di punta con oltre 5.000 unità vendute lo scorso anno, risente molto dei dazi imposti sugli autoveicoli prodotti all’estero e venduti negli USA. Infatti proprio il mercato americano rappresenta oggi circa un quinto delle vendite totali di Lotus. Di conseguenza spostare parte della produzione sul suolo statunitense potrebbe essere una risposta logica per mantenere i prezzi accessibili e contenere le perdite. Ma, almeno per ora, Geely ha deciso di sospendere ogni decisione definitiva in attesa di ulteriori sviluppi, anche a seguito di un possibile intervento del governo britannico
Secondo alcune indiscrezioni, il Regno Unito sarebbe pronto a sostenere Lotus con incentivi economici pur di mantenere viva l’attività a Hethel. Il Dipartimento per le imprese e il commercio, però, ha scelto di non commentare pubblicamente, ribadendo la linea di riservatezza sugli affari privati. La chiusura della fabbrica rappresenterebbe un colpo molto duro per l’industria automobilistica inglese, già sotto ampiamente pressione. La produzione nazionale è scesa del 33% rispetto all’anno precedente, e una delocalizzazione potrebbe portare a numerosi licenziamenti.
Con i suoi 1.300 dipendenti, Hethel non è solo un centro produttivo. Al contrario, rappresenta un simbolo della tradizione automobilistica inglese. Mentre Lotus continua a riflettere sulla propria strategia da intraprendere, il futuro dello stabilimento resta un tema centrale, non solo per l’azienda, ma per l’intera economia locale.
