DJI, leader mondiale nel settore dei droni sia per consumatori che per esperti e professionisti, potrebbe presto sorprendere il mercato con un dispositivo completamente nuovo che include una fotocamera a 360 gradi. Dopo aver dominato il settore con alcune serie come quella Phantom, Mavic e le recenti Osmo, il colosso cinese si prepara a entrare nel mondo delle riprese immersive.
Secondo fonti vicine all’azienda e a conoscenza del progetto, si tratterebbe di una fotocamera compatta, adatta sia al montaggio su droni che all’uso indipendente, in grado di registrare video completi in altissima definizione e con stabilizzazione avanzata. Un dispositivo pensato non solo per i contenuti dei creator di piattaforme come YouTube o TikTok, ma anche per realizzare documentari, reportage e contenuti VR più di nicchia o sofisticati.
Indiscrezioni sempre più solide parlano di un modello rivoluzionario proposto da DJI per entrare nel mercato delle riprese immersive con il nuovo drone
Nonostante l’azienda abbia un suo ruolo ben definito in questo settore, non sarà semplice emergere. Il mercato delle fotocamere a 360° è già dominato da nomi come le Insta360 e GoPro. Tuttavia, DJI può contare su una combinazione unica di sensori ottici, competenze software e un ecosistema hardware ben integrato. Se il dispositivo sarà compatibile con l’app DJI Fly o potrà interagire con altri dispositivi già in commercio, ci sono ottime possibilità che diventi un best-seller.
Questo nuovo drone con fotocamera a 360 gradi lo consiglieremmo anche per la sua impronta culturale. Le riprese a 360 gradi rappresentano un modo radicalmente diverso di raccontare. Non c’è più il centro dell’inquadratura e tutto il resto attorno in questi casi, perché è lo spettatore a scegliere dove guardare. È un cambio di linguaggio visivo, che apre possibilità creative ancora tutte da esplorare. DJI sembra davvero crederci. E se deciderà di fare sul serio, la realtà virtuale potrebbe trovare — letteralmente — la sua nuova frontiera.
