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Nato da una collaborazione tra Francia e Regno Unito negli anni ’60, il veicolo ha raggiunto velocità doppie rispetto a quella del suono. Ciò trasportando milioni di passeggeri in tempi record. Eppure, gli alti costi e il tragico incidente del volo Air France 4590 nel 2000 ne segnarono il declino. Il ritiro definitivo avvenne nel 2003. Ora, il suo ritorno avviene in un mercato dinamico, dove dovrà affrontare la concorrenza di aziende emergenti. Come Boom Supersonic e Spike Aerospace.
Un punto cardine del progetto è la sostenibilità. L’intera flotta sarà alimentata da SAF (Carburante Sostenibile per l’Aviazione). Un tipo di carburante capace di ridurre le emissioni. L’adozione di tale tecnologia punta a un abbattimento dell’80% di quest’ultime. Trasformando un simbolo del progresso tecnologico in un esempio di responsabilità ambientale. Determinante per la rinascita del Concorde è stata la modifica di una normativa storica. Il 6 giugno 2025, Donald Trump ha firmato una legge che ha eliminato il divieto di volo supersonico sul territorio statunitense. Attivo dal 1973. Tale decisione ha aperto nuovi orizzonti per l’aviazione ad alta velocità, favorendo lo sviluppo di una generazione di jet più veloci, silenziosi ed efficienti.






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