Il conflitto tra Iran e Israele ha fatto saltare ogni previsione. A pagare il conto, per ora, sono i mercati dell’energia e i cittadini europei. Le prime infrastrutture colpite nei giorni iniziali hanno già mandato i primi segnali preoccupanti. Basta un’azione militare per far tremare le bollette e a far crescere il timore. I rifornimenti sono diventati una corsa contro il tempo. Davvero si può ancora parlare di stabilità? I mercati reagiscono senza troppa lucidità, trascinando in alto i prezzi dei combustibili fossili. Mentre la produzione si blocca in zone chiave, cresce la paura per i prossimi mesi.
Energia rinnovabile, meno dipendenza e più controllo
Il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha parlato ancora una volta del Decreto Bollette 2025, dove sono previsti aiuti mirati per famiglie e categorie vulnerabili per l’uso dell’energia. Non si può però comprendere quale sia il quadro nell’immediato, bisognerebbe effettuare previsioni sui mesi a venire, cosa ad ora impossibile. Il Governo guarda ai contratti a lungo termine, come i PPA e i contratti per differenza, per frenare la dipendenza dai mercati spot. Non si tratta solo di economia, qui è una questione di sopravvivenza per chi non riesce più a sostenere i costi. La transizione inoltre passa anche dall’autoproduzione energetica, che promette indipendenza e sostenibilità e che potrebbe essere la miglior soluzione.
Il disaccoppiamento tra prezzo dell’elettricità e quello del gas non è più solo una proposta, ora è una necessità per sostenere i costi dell’energia. Senza questo passo, ogni tensione geopolitica può tradursi in aumenti devastanti. Si guarda anche a un maggiore coordinamento europeo del mercato del gas all’ingrosso. Ridurre l’impatto del mercato del carbonio sui produttori termici diventa una priorità. Abbiamo dinanzi una stagione di riforme profonde. Settori industriali oggi legati al fossile cercano soluzioni per decarbonizzare senza perdere competitività e nel frattempo, sui tavoli europei, l’Italia spinge per snellire le procedure sugli aiuti di Stato e cavalcare il Green Deal annunciato da Bruxelles. Quanto tempo resta prima che la crisi faccia saltare tutto?
