A sei mesi dall’entrata in vigore delle nuove regole, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha diffuso numeri sul loro andamento e sulla loro efficaciae. Il nuovo codice della strada, fortemente voluto da Matteo Salvini, mostra primi segnali di cambiamento. Non si parla di ipotesi, ma di vite salvate. I dati, raccolti tra il 14 dicembre 2024 e il 14 giugno 2025, parlano chiaro. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, i decessi sulle strade sono calati dell’8,7%. Cinquantacinque persone in meno non hanno perso la vita. I feriti sono scesi del 5,6%, un calo che significa oltre mille persone in meno coinvolte. Chi avrebbe potuto immaginare un risultato simile in così poco tempo? Il numero complessivo degli incidenti è diminuito del 4%. Da oltre trentacinquemila sinistri a meno di trentiquattromila. Cifre che segnano una svolta, anche se parziale. In un Paese dove ogni curva può essere l’ultima, quei numeri non sono solo statistiche.
Controlli intensificati e prevenzione degli incidenti
A fare la differenza, anche un rafforzamento dei controlli. In sei mesi, sono state effettuate infatti oltre 417.000 verifiche con etilometri o precursori. Un lavoro capillare da parte di Polizia Stradale e Carabinieri. I risultati sorprendono: solo l’1,83% è risultato positivo all’alcol. Ancora più basso il dato sulle droghe, con uno 0,25% di positività. È segno che le campagne educative e di prevenzione stanno colpendo nel segno? Forse sì, forse no, ma una cosa è certa e cioè che qualcosa sta cambiando. Il ministero sottolinea anche come l’intensità dei controlli stia influenzando i comportamenti alla guida. Chi si mette al volante, ora, ci pensa due volte e non per paura delle multe, ma per il rischio di incidenti.
Per il ministro Salvini, i dati parlano da soli e la direzione intrapresa nella diminuzione degli incidenti sarebbe quella giusta, a suo dire. Il ministero stesso tuttavia invita ancora alla massima cautela. Si tratta infatti di numeri parziali, che non bastano ancora per un giudizio definitivo. Il bilancio vero, con incidenti e tutte le info, quello che conta, arriverà solo col tempo. Intanto, restano i segnali incoraggianti, ma ricordiamo che asta poco per invertire una tendenza.
